Caro Presidente Petrucci ascolti questa musica meravigliosa per favore...

Sulle note di una delle più struggenti arie della lirica italiana alcune tristi riflessioni sullo stato di salute del nostro sport
30.12.2022 17:50 di Eduardo Lubrano Twitter:    vedi letture
Caro Presidente Petrucci ascolti questa musica meravigliosa per favore...

Consiglio: leggete questo post sentendo in sottofondo la celebre aria "E lucean le stelle..." (qui nell'esecuzione di Luciano Pavarotti)  da La Tosca di Puccini- il più grande "catturatore" di sentimenti secondo molti melomani.  Perché ho voluto seguire il modo i fare di molti registi di cinema che nel momento culminante del finale travolgente, hanno accompagnato tali scene con la forza evocativa, la straordinaria potenza della musica lirica. Esempio? Per rimanere in Italia, Dario Argento nel film "Opera" usa diverse arie del Macbeth e della Traviata di Verdi. E per rimandare alla memoria di un grande classico, ne “Il silenzio degli innocenti” quando Clarice Sterling (Jodie Foster) apre un carillon nella stanza di una delle vittime da questo esce la musica de Il Flauto magico di Mozart. Oppure la cavalcata delle Walchirie in Apocalypse Now, ma anche l’attacco alla Casa Bianca di Nightcrawlwer in X Men 2 che è accompagnato dal Dies Irae di Mozart.

Ok e di nuovo che c’entra con la nostra pallacanestro? Perché la sensazione fortissima che avverto io ma anche altri come me è che siamo al momento culminante di un finale travolgente. Nel quale l’attore protagonista, in questo caso il Presidente federale Gianni Petrucci, sente che la macchina sbanda in modo pauroso e mal consigliato dagli altri passeggeri dice e fa cose che non servono a rimettere la macchina-pallacanestro italiana in carreggiata.

Mi limiterò qui – da Vecio brontolone del basket che condivide le idee del presidente del club Carlo Fabbricatore – ad esporre poche cose. La prima, torniamo indietro di qualche giorno. Quando il Presidente si lamentò del contributo erogato da Sport e Salute per l’anno 2023 alle varie Federazioni sportive. Alla pallacanestro sono toccati 9, 4 milioni di euro esattamente come nel 2022. Come ampiamente spiegato i soldi sono stati distribuiti seguendo questi criteri: il 60% è stato erogato in base ai risultati sportivi, il 30% per l’incidenza di pratica sportiva e promozione dello sport e il 10% per l’efficientamento dei costi.

Bene, mi soffermerò solo sulla questione meriti sportivi del 2022 delle sette Federazioni che hanno preceduto la Fip in questa distribuzione di denaro, togliendo il calcio, primo per distacco, ci piaccia o no per tanti motivi. Uno dei quali è quello che manda avanti tutto lo sport italiano e tanto basta. Al secondo posto l’odiata Pallavolo che quest’anno ha vinto il Mondiale maschile senior ed una medaglia di bronzo Mondiale femminile senior (più una imprecisabile quantità di campionati giovanili europei e mondiali); terzo il Nuoto con 16 medaglie ai Mondiali (3° nel medagliere) e 35 ai Campionati Europei, leggasi dominio…Al quarto posto l’Atletica Leggera: 1 oro ed 1 bronzo ai Mondiali e 11 medaglie agli Europei poi gli Sport Invernali che hanno portato a casa 17 medaglie dai Giochi Olimpici di Pechino; il Tennis che oltre all’esplosione individuale di Berrettini, Sinner, Musetti, Sonego e di qualche ragazza ha giocato una semifinale di Coppa Davis. Settimo il Ciclismo con 7 medaglie dalla pista, e 3 dalla strada.

Il basket? Ottavo per i contributi ed ottavo ai Campionati Europei maschili. Io trovo difficile lamentarsi di fronte a questi dati che quando si piange ovviamente non vengono mai elencati perché non fa comodo così che chi lo fa come il sottoscritto e questo sito, viene tacciato di essere cattivo e contro la pallacanestro italiana.

No! Noi siamo amanti traditi dal modo di gestire lo sport che amiamo! Siamo persone che soffrono nel vedere che mentre altre Federazioni fanno molto e molto bene – applausi a loro per i risultati che portano – la Fip è immobile su sé stessa da decenni. Se ancora siamo a chiederci perché gli ascolti televisivi siano così bassi, se ancora ci chiediamo se il problema che si veda o non si veda il marchio Fip invece di quello della LBA, se ancora non ci rende conto che partecipare ad un qualunque campionato Fip costa cifre enormi e talvolta presenta sorprese logistiche imbarazzanti (squadre giovanili costrette a trasferte di un giorno o di serie C che devono giocare la domenica sera alle 21 o alla stessa ora del venerdì a 200 km di distanza per dirne alcuni) se ancora ci si interroga con aria da politici e non da tecnici veri chi debbano essere gli allenatori delle nazionali giovanili femminili che la prossima estate avranno impegni a ripetizione, se ancora non si ammette che Banchero è un falso problema perché è bravissimo ma non così da farci vincere un Europeo per star bassi perché abbiamo avuto la Nazionale più forte di sempre e non siamo andati all’Olimpiade con quella lì… …ecco se ancora ci si domanda tutto questo e molto altro ancora, allora è legittima la domanda di un carissimo amico: “Ma questi qui son del mestiere?

Cosa dice Cavaradossi nell’aria della Tosca…? “Oh! Dolci baci, o languide carezze, mentr'io fremente le belle forme disciogliea dai veli!

Svanì per sempre il sogno mio d'amore... l'ora è fuggita,

e muoio disperato,

e muoio disperato!

E non ho mai amato tanto la vita!

Tanto la vita!”