Wembanyama e Fox chiudono i conti a Utah: Spurs ok nonostante il blackout
Hanno ancora una volta buttato via un vantaggio superiore ai 15 punti, ma stavolta il finale è diverso: a Salt Lake City, gli Spurs riescono comunque a portare a casa la vittoria, 126-109, e a rimettere a posto l'orgoglio dopo il ko di Houston con un Wembanyama irriconoscibile. In Utah il francese si riprende la scena con una prova totale, fatta di presenza al ferro, mano morbida anche dall’arco e protezione del tabellone, mentre De’Aaron Fox lo affianca con una serata di grande precisione da tre punti, pronto a colpire ogni volta che la difesa si chiude sul lungo. E dire che il match era partito in equilibrio, con un primo quarto in perfetto bilanciamento (31-31), quasi a nascondere quello che sarebbe successo poco dopo: l’inizio di secondo periodo è un monologo texano, un 15-0 che nasce dalle letture di Wembanyama e si chiude con il solito Julian Champagnie che brucia la retina dall’angolo per il 31-46. Sembra la premessa di una serata tranquilla, ma i Jazz si aggrappano alle incursioni di Cody Williams e soprattutto alla produzione del trio Ace Bailey–Keyonte George–Jusuf Nurkic, con Bailey che firma il suo nuovo massimo in carriera, George che resta una certezza e Nurkic trasformato in regista aggiunto dal post alto.
Ancora sotto di 12 all’intervallo (53-65), i padroni di casa cambiano marcia nel terzo quarto: in dodici minuti piazzano 39 punti alla difesa degli Spurs, cavalcano l’energia di Bailey (autore anche di una gran schiacciata prima di fallire un alley-oop spettacolare) e rimettono tutto in parità sul 99-99 a dieci minuti dalla fine. È il momento in cui la partita sembra sfuggire di mano a San Antonio, prigioniera dei propri blackout abituali, ma proprio lì si accende la coppia di All-Star che cambia il finale. Prima arriva la tripla dall’angolo di Wembanyama, contestatissima e comunque a segno, poi la chiusura al ferro di Stephon Castle e, soprattutto, la sequenza che spezza definitivamente l’inerzia: una palla persa dal Jazz diventa il 3-punti in transizione di Fox dallo stesso angolo per il 10-0 Spurs (99-109). Utah prova a restare aggrappata con Nurkic e Bailey, ma Fox decide che è il momento di chiudere il discorso: due bombe frontali oltre la linea dei 7,25, una in transizione, e infine un altro tiro pesante dopo aver servito Wemby sul pick-and-roll, fino al 109-120 che dà aria definitiva ai texani. Il resto è gestione, ma il messaggio resta chiaro: San Antonio continua a vivere di alti e bassi, però quando Wembanyama e Fox alzano insieme il volume, anche una rimonta subita non basta più a farle perdere la rotta.