Kerr analizza la sconfitta di Salt Lake City: “Troppi falli, non abbiamo mai avuto il controllo difensivo”

Kerr analizza la sconfitta di Salt Lake City: “Troppi falli, non abbiamo mai avuto il controllo difensivo”
© foto di nba.com

Dopo il ko per 119-116 contro gli Utah Jazz al Delta Center, Steve Kerr ha individuato nella fase difensiva e nei falli il nodo centrale della serata. In una partita caratterizzata da 19 cambi di vantaggio, la differenza — secondo il coach dei Warriors — è arrivata soprattutto dalla linea del tiro libero, dove Utah ha convertito 27 tentativi su 29. Kerr ha spiegato che Golden State non è mai riuscita a prendere il controllo difensivo della gara. “Non ho mai avuto la sensazione che li controllassimo difensivamente”, ha dichiarato. Il tecnico ha sottolineato come i Jazz siano riusciti a generare punti continui senza dover dipendere esclusivamente dal tiro da fuori: “Hanno segnato 119 punti contro di noi. Ventinove tiri liberi. Non può succedere. Ne avevamo parlato prima della partita, togliere le cose facili”. Per Kerr, l’efficienza di Utah dalla lunetta ha cambiato l’equilibrio del punteggio per tutta la gara. “Hanno fatto 27 punti dalla linea. Troppi falli. Troppe situazioni in cui eravamo in svantaggio”. Golden State ha perso la battaglia dei liberi di 13 punti, un dato che Kerr ha collegato direttamente al risultato finale: “Ci hanno superato di 13 punti ai liberi. È la differenza nella partita”.

Nonostante la sconfitta, Kerr ha evidenziato come l’attacco dei Warriors abbia funzionato in modo adeguato: “Non siamo andati male offensivamente. 31 assist, 10 palle perse. È un ottimo rapporto”. Anche senza Stephen Curry e altri giocatori della rotazione, la circolazione di palla è rimasta efficace: “Abbiamo gestito bene il pallone, lo abbiamo mosso. Non credo che abbiamo avuto tiri eccellenti, ma abbastanza buoni per vincere”. Il coach ha ribadito che è stata la difesa a tradire la squadra: “È stata la nostra difesa a deluderci”.

La partita ha segnato anche il ritorno di Seth Curry, al rientro dopo 40 gare saltate per problemi alla schiena. Curry ha chiuso con 13 punti in 12 minuti, offrendo un impatto immediato. “Seth è stato fantastico. È davvero divertente averlo di nuovo in campo”, ha detto Kerr, elogiandone la pericolosità offensiva: “Può accendersi in un attimo, è una grande minaccia, uno dei migliori tiratori della lega. È stato davvero bello riaverlo”. Kerr non ha confermato se Curry giocherà nella prossima gara, parte di un back-to-back in trasferta: “Non lo so”, ha risposto alla domanda sulla sua disponibilità contro Chicago.

Golden State ha inoltre gestito i minuti di De’Anthony Melton, miglior marcatore della squadra con 22 punti: “Sì, perché giocherà domani. È la prima volta che lo utilizziamo in un back-to-back e volevamo limitarlo a 20 minuti”. Con la sconfitta, i Warriors scendono a 32-32 e al nono posto nella Western Conference, in piena zona Play-In. Kerr ha concluso guardando già alla prossima sfida: “È un turnaround rapido con Chicago domani sera e dobbiamo reagire. Questa è la NBA. Devi sempre essere pronto per la prossima”.

Redazione Pianetabasket.com
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