Trento, Bayehe ci crede: “A Udine per tener viva la speranza playoff”
La 29ª giornata porta la Dolomiti Energia Trentino dentro una delle trasferte più delicate della sua stagione. Udine e Trento condividono lo stesso record (10‑16), ma non lo stesso peso specifico: per l’Aquila questa è davvero l’ultima chiamata nella corsa playoff. La sconfitta di Napoli ha complicato tutto, togliendo ai bianconeri il controllo del proprio destino. Ora servono due vittorie nelle ultime due giornate e, soprattutto, risultati favorevoli dagli altri campi. Una combinazione difficile, ma ancora possibile. Il viaggio conduce al PalaCarnera, un’arena che Udine ha trasformato in un punto di forza. La squadra friulana ha costruito qui gran parte della propria identità: esperienza, fisicità, un pubblico che spinge e un campionato vissuto con continuità. Per l’APU è l’occasione per chiudere bene davanti ai propri tifosi; per Trento, invece, è un esame di carattere da superare senza alternative. La squadra di Massimo Cancellieri arriva a questo finale con due impegni ravvicinati e pesanti: prima Udine, poi l’ultima casalinga contro l’Olimpia Milano, in programma domenica 10 maggio alle 17.00.
Le parole di Jordan Bayehe. Il centro bianconero ha sintetizzato così il momento della squadra: «Prima di tutto ci aspettiamo da noi stessi di dare il massimo: mancano due giornate alla fine e vogliamo farci trovare pronti nella partita di Udine. Ci stiamo preparando bene, con l’obiettivo di andare lì a vincere e tenere viva la speranza playoff. Sarà sicuramente una sfida complicata, anche perché all’andata ci hanno messo in grande difficoltà vincendo sul nostro campo. Proprio per questo vogliamo reagire e provare a ribaltare quel risultato. Per farlo dovremo essere solidi, soprattutto nella difesa sul pick and roll, e avere maggiore equilibrio offensivo, aspetto in cui avevamo sofferto molto. Sarà fondamentale anche la nostra transizione difensiva, in particolare dopo le palle perse, per evitare di concedere situazioni facili ai nostri avversari». Parole che raccontano bene il clima: Trento sa di non poter sbagliare più nulla. Servono compattezza, lucidità, equilibrio. Servono risposte immediate quando la partita si farà dura, perché si farà dura. E serve farlo in un ambiente che non regala niente. Il resto lo dirà il campo. Ma al PalaCarnera, domenica alle 17, l’Aquila si gioca molto più di una semplice trasferta: si gioca la possibilità di restare aggrappata alla sua stagione.