Scariolo predica calma dopo il 2-0 sull'Hapoel: «Quello che conta è il 3-0, si sono viste cose più strane»

01.05.2026 23:55 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Scariolo predica calma dopo il 2-0 sull'Hapoel: «Quello che conta è il 3-0, si sono viste cose più strane»
© foto di Real Madrid basket

Il Real Madrid si porta sul 2-0 nella serie playoff di Eurolega contro l'Hapoel Tel Aviv, ma coach Sergio Scariolo mantiene i piedi per terra, consapevole delle insidie che nasconde la post-season. In conferenza stampa, il tecnico bresciano ha riconosciuto di essere «in una buona posizione», ma ha ribadito quale sia l'unico vero obiettivo: «Quello che conta è il 3-0». Analizzando la situazione, ha spiegato: «Siamo in una buona posizione, ma ci manca ancora una vittoria. In un 'playoff', vincere di poco o di molto cambia poco. 3-0? Si sono viste cose più strane. Avremo un compito molto duro, è molto difficile vincere cinque partite di fila contro una squadra di alto livello». Sull'andamento della gara, Scariolo ha evidenziato un'«intensità difensiva un po' irregolare» nella prima frazione, ammettendo che i suoi sono stati «più regolari» dopo l'intervallo, potendo sfruttare «a livello fisico la buona condizione» attuale.

Il tema centrale della sfida era legato alla pesante assenza sotto le plance di Walter Tavares, ma la squadra ha saputo reagire nel migliore dei modi. Scariolo si è detto «contento» della prova collettiva: «Abbiamo fatto uno sforzo in più per compensare il grande vuoto dell'assenza di 'Edy' [Tavares]. Ci è servito questa sera. Vedremo le prossime partite contro una squadra che ormai conosciamo bene». L'allenatore ha ricordato come Gara 2 sia sempre «molto delicata per la squadra di casa», aggiungendo: «Abbiamo visto nel primo tempo la convinzione dell'Hapoel per cercare di non tornare a casa sul 2-0 e tutti stavano aspettando quale risposta potessimo dare per sopperire al giocatore probabilmente più decisivo della nostra squadra, e in questo senso sono orgoglioso». Parole di grande elogio sono state spese per Usman Garuba, determinante nel pitturato: «È stato molto bravo, ha risposto all'aumento di responsabilità su entrambi i lati del campo. Speriamo che continui così, dobbiamo contare molto sulla sua prestazione per poter portare a casa le partite».

A fare la differenza sono stati anche la cura dei dettagli e l'eccezionale apporto della panchina, capace di produrre ben 58 punti. Scariolo ha definito un «dato molto buono» l'aver concesso solo 15 palle perse in due gare: «Proteggere la palla per noi è decisivo e, in generale, abbiamo giocato con una buona circolazione, anche se non tanto nel primo tempo, con soli otto assist». Sull'impatto delle rotazioni ha precisato: «La seconda unit ci ha dato una grande spinta per cambiare l'inerzia della partita rispetto al primo tempo. Abbiamo rimescolato un po' di più le carte e abbiamo trovato il giusto equilibrio. Ci interessa avere chiarezza sui ruoli, ma siamo anche aperti a modificarli per non sovraccaricare, avere equilibrio e vedere la compatibilità. Sono molti i fattori per avere il miglior equilibrio possibile nei 40 minuti». In chiusura, il coach ha dato «molto valore» alla spinta del pubblico: «Quelli che c'erano sono stati positivi e sono stati d'aiuto alla squadra. Nei momenti in cui la squadra era sotto nel punteggio, invece di mormorare, hanno incoraggiato e l'hanno sostenuta, e questo è ciò che vuoi dal pubblico, che siano tifosi positivi e sappiano riconoscere i momenti di difficoltà».

Iacopo  De Santis
autore
Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.