Nikola Jokic deluso: «Fossimo in Serbia, saremmo tutti licenziati»

01.05.2026 11:15 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Nikola Jokic deluso: «Fossimo in Serbia, saremmo tutti licenziati»

Nonostante la deludente e sorprendente eliminazione al primo turno dei playoff per mano di Minnesota, Nikola Jokic ha ribadito con fermezza la sua volontà di legarsi a vita alla franchigia del Colorado. Spazzando via le speculazioni sul suo futuro contrattuale, il serbo ha dichiarato a chiare lettere: «Voglio ancora essere un Nugget per sempre». L'amarezza per l'uscita anticipata, però, è palpabile e il centro non nasconde la dura realtà riguardo al livello attuale della squadra: «Abbiamo appena perso al primo turno. Penso che siamo molto lontani dal poter lottare per il titolo». A chi gli chiede se siano necessari dei cambiamenti al roster in vista della prossima stagione, Jokic risponde con il suo solito pragmatismo, unito a un pizzico di amara ironia: «Ad essere onesti, non è una mia decisione. Sicuramente, se fossimo in Serbia, verremmo tutti licenziati».

Il fuoriclasse di Denver non cerca scuse e si assume la piena responsabilità per un inizio di serie inusualmente impreciso al tiro, che ha scavato un solco insormontabile per la sua squadra. Alla domanda su quanta colpa si attribuisca per questa disfatta, la sua risposta è perentoria: «Tantissima. Dovevo giocare meglio. Devo giocare meglio. Penso che stavo prendendo il ritmo a partire dalla terza partita, ma avevo bisogno di giocare molto meglio». Allo stesso tempo, Jokic fa scudo attorno a David Adelman, al suo primo anno completo da capo allenatore dopo essere subentrato a Mike Malone, scagionandolo totalmente dalle lacune mostrate sul parquet: «Non è colpa sua se non siamo riusciti a prendere i rimbalzi. Non è colpa sua se non siamo riusciti a prendere bene la palla. Non c'è nulla di cui incolpare David Adelman. La colpa è tutta nostra».

La post-season dei Nuggets è stata in parte condizionata da infortuni pesanti, come l'assenza totale di Peyton Watson e i problemi fisici che hanno limitato Aaron Gordon, ma il leader serbo rifiuta categoricamente di aggrapparsi a questi alibi, facendo notare come anche i Timberwolves abbiano chiuso i conti senza stelle come Anthony Edwards. «Stasera a loro mancavano un sacco di ragazzi e hanno vinto lo stesso», ha sentenziato Jokic subito dopo la decisiva Gara 6. L'importanza dei compagni infortunati è innegabile, ma la mentalità vincente impone di guardare avanti con gli uomini a disposizione: «Avevamo bisogno di loro? Assolutamente. Ma se non ci sono, non possiamo stare a pensare con i 'se', 'se', 'se'».

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.