Datome traccia la rotta dell'Italbasket: «In arrivo una generazione interessante. Creiamo un marchio riconoscibile»

02.05.2026 13:40 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Datome traccia la rotta dell'Italbasket: «In arrivo una generazione interessante. Creiamo un marchio riconoscibile»
© foto di Ceretti / Ciamillo

Gigi Datome, attuale Coordinatore del Settore Squadre Nazionali della FIP, ha delineato le strategie future per la pallacanestro azzurra in una lunga intervista a Il Fatto Quotidiano. L'obiettivo principale è quello di trasformare le varie selezioni in vasi comunicanti, unendo i giovani talenti alla squadra maggiore attraverso una filosofia condivisa. «Sta arrivando alle porte della nazionale maggiore una generazione molto interessante», ha esordito l'ex capitano sulla scia delle parole di Luca Banchi. «La mia non ha vinto, ma abbiamo sempre lottato coi più forti: c’è stata un po’ di delusione perché siamo passati dall’ultima nazionale vincente che non aveva giocatori Nba alla nostra che li aveva, ma il punto è che nel frattempo li hanno avuti anche le altre nazionali. Il discorso che vogliamo ora portare avanti con le nazionali, e il garante di questo è il ct Luca Banchi, è quello di creare un percorso delle nazionali che diventino un marchio riconoscibile, nel modo di stare in campo, di comportarsi, dello stile da tenere».

Per raggiungere questa identità, la Federazione ha strutturato un percorso capillare che parte dalle Academy territoriali Under 13 e arriva fino all'Under 20. Un sistema di selezioni che non vuole però precludere la strada a nessuno: «C’è molto lavoro alla base con questo obiettivo di creare un’identità precisa per la maglia azzurra. Ovviamente non è un percorso chiuso o prestabilito, non è detto che il più forte under15 continui a esserlo fino all’under18, magari non sarà neppure tra i 24 convocati e viceversa non è detto che un ragazzo non sbocci dopo e cominci il percorso più tardi. Quello che deve senz’altro essere per tutti i ragazzi coinvolti è una esperienza bella e probante, che si ricorderanno per sempre a prescindere dal futuro e dalla durata della stessa».

Interrogato sulle possibilità di tornare ad alzare un trofeo (l'ultimo successo di rilievo resta l'argento olimpico di Atene 2004), Datome ha posto l'accento su un problema sistemico del movimento italiano, pur restando estremamente fiducioso sui prospetti a disposizione: «I risultati della nazionale maggiore saranno la conseguenza di tante cose. Stiamo lavorando anche sull’allargamento della base nella scuola, bisogna investire su questo come sulle strutture, che troppo spesso sono da terzo mondo. Io a Olbia sono stato fortunato a crescere in un palazzetto di alto livello. Ma se vogliamo competere davvero nella pallacanestro bisogna ripensare alle nostre strutture sportive. Purtroppo posso solo sensibilizzare e auspicare riguardo questo tema. In ogni caso, come dicevo prima, la generazione di giovani che sta arrivando alla nazionale maggiore è davvero davvero interessante».

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.