L'affluenza dei palasport racconta una LBA in chiaroscuro

20.01.2026 11:45 di  Umberto De Santis  Twitter:    vedi letture
L'affluenza dei palasport racconta una LBA in chiaroscuro

La stagione 2025-26 poteva essere quella della consacrazione di Umberto Gandini alla presidenza LBA, pronto per raccogliere i primi frutti concreti di un lungo lavoro, iniziato cinque anni prima con il Covid e scontratosi con le difficoltà delle televisioni di sostenere adeguatamente la pallacanestro italiana. Sappiamo tutti come dalla primavera a oggi come sono andate le cose, e i dati di affluenza ai palasport diffusi per la prima metà di stagione confermano che la strada per il nuovo presidente Maurizio Gherardini è ancora tutta costantemente in salita. A meno che non si voglia spacciare lo 0.9% registrato come un successo epocale. 

Tanto per cominciare, l'arrivo di una Udine dal sold out costante e di una nobile decaduta come Cantù ricca dell'entusiasmo del suo popolo anche nell'esilio a Desio si poteva immaginare che avrebbero portato numeri più interessanti rispetto la stagione precedente. Questo è successo: raddoppiate praticamente le presenze rispetto alla coppia retrocessa Pistoia-Scafati. E si poteva sperare che la Nova Arena, a un passo da Tortona e a cavallo di tre province poco aduse al grande basket avrebbero tolto la Bertram dal ruolo di cenerentola delle presenze. Onore al lavoro fatto dal presidente Picchi e allo staff. Invece contro ci si è messo di tutto. La Virtus Bologna ha giocato mesi al PalaDozza, l'Olimpia Milano, che pure il 16 novembre aveva avuto 9.380 spettatori contro quella Trapani che un suo pubblico numeroso se lo portava anche in trasferta, con le vicende legate alle Olimpiadi si è incartata su se stessa registrando una media di 6.782 spettatori e passando all'Allianz Cloud con le rimostranze di tanti vecchi abbonati - quindi già minando quello che sarà il risultato del club e complessivo di Lega del girone di ritorno. 

E poi c'è la grande sconfitta collettiva. Il 9 novembre 2025, per l'arrivo della Vanoli Cremona, c'erano al PalaShark di Trapani 4.800 spettatori (fonte: Corriere dello sport, LBA ha cancellato tutti i dati). Avevamo ammonito più volte dalla sezione di questi editoriali che il muro contro muro tra un club che da un anno e mezzo valeva da solo un terzo dell'esposizione mediatica di LBA e la coalizione tra FIP ed LBA sarebbe stato dannoso per tutti, e fare la Cassandra di turno si è rivelato ruolo facile. Petrucci sembra comandare invincibile sulle macerie del basket tricolore - e non sappiamo cosa altro possa arrivare di peggio dalle azioni legali messe in atto dalle due parti -; il campionato è terribilmente monco (ed è già successo in B Nazionale e nella A1 femminile) e mancherà un incasso a circa la metà dei club; c'è un crollo di interesse mediatico sulla serie A che non è dato sapere se la Coppa Italia ed LBA TV saranno in grado di rilanciare: speriamo di tutto cuore che Gherardini e il suo staff tirino fuori dal cilindro un coniglio rigenerante.