Jack Devecchi replica a Veronesi: «Non tratteniamo nessuno contro la propria volontà»

05.03.2026 13:50 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Jack Devecchi replica a Veronesi: «Non tratteniamo nessuno contro la propria volontà»
© foto di Dinamo Sassari

Prima della conferenza stampa di presentazione di Daryl Macon, il direttore generale della Dinamo Banco di Sardegna Sassari Jack Devecchi ha fatto il punto della situazione sulle ultime operazioni che hanno coinvolto il club, ma ha anche risposto a Giovanni Veronesi, che ieri si è scusato per alcune parole pronunciate in un podcast: "In queste settimane ci sono stati movimenti in entrata e in uscita e mi dispiace aver sentito alcuni rumors che non fanno bene al nostro ambiente. La Dinamo è un club di professionisti: lo è sempre stato fin dall’anno della fondazione e proprio grazie a questo atteggiamento abbiamo raggiunto risultati importanti. Nelle ultime ore ho sentito anche delle dichiarazioni da parte di un nostro ex tesserato. Ricordo che nel 2024 aveva firmato con la Dinamo un contratto biennale garantito, senza uscite, ma successivamente è stato lui a chiederci di uscire dall’accordo. Come succede sempre, non tratteniamo nessuno contro la propria volontà: non lo abbiamo fatto la scorsa estate e non lo facciamo nemmeno adesso. Quando un giocatore chiede di andare via significa che non si trova più bene, e allora facciamo le nostre valutazioni interne insieme allo staff per trovare la soluzione migliore per il bene della società e della città. Noi vogliamo giocatori professionisti all’interno del club. Questa è la base per indossare una maglia che ha una storia importante e che si è guadagnata rispetto a livello europeo e mondiale. Non permettiamo a nessuno di calpestare questa maglia o di denigrare il nostro club. Trattenere un giocatore controvoglia sarebbe controproducente per tutti".

Sulla situazione di Nate Johnson: "Per quanto riguarda Johnson, questa mattina abbiamo comunicato la risoluzione. Non è perché vogliamo nascondere qualcosa: semplicemente il club comunica se e quando può farlo. L’uscita formale dal contratto è avvenuta nella notte e quindi stamattina abbiamo diffuso il comunicato. In questi giorni ho sentito tante chiacchiere, ma spesso dietro ci sono questioni burocratiche che non tutti conoscono: passaggi tra federazioni, leghe e documentazioni ufficiali. Ci sono contratti, clausole e tempistiche da rispettare". 

Sul club: "Tengo anche a chiarire un altro aspetto: i budget delle tre squadre della Dinamo sono definiti e indipendenti tra loro. Non voglio più sentire chiacchiere da bar su questi temi, perché non aiutano il club e non ci rappresentano. Forse qualcuno dimentica anche la nostra storia recente, e allora è giusto ricordarla: abbiamo ottenuto la promozione in Serie A nel 2010, siamo andati 11 volte ai playoff, abbiamo partecipato per 10 volte alla Coppa Italia, abbiamo 7 Supercoppe disputate, 14 partecipazioni alle coppe europee per merito sportivo, 9 finali. Dietro questi numeri c’è un club che lavora e che sputa sangue dentro e fuori dal campo".

Sul futuro: "Stiamo lavorando anche per il futuro, sui contratti in essere e su eventuali prolungamenti, perché non vogliamo trovarci nelle situazioni della scorsa estate. Alcuni esempi: Trucchetti voleva più spazio e ci ha chiesto di andare a Pesaro, Tambone aveva situazioni familiari che lo hanno portato a uscire dal contratto, Veronesi ci aveva chiesto di andare via per ragioni personali. Non leghiamo nessuno con le catene: cerchiamo sempre la soluzione migliore per il club e per i giocatori".

Ancora su Johnson: "Johnson, era arrivato a Sassari a settembre con le giuste motivazioni e all’inizio siamo stati contenti delle sue prestazioni. Nel tempo però il suo comportamento non è sempre stato professionale come richiesto a un atleta. Abbiamo cercato di gestire la situazione internamente. Circa un mese fa aveva manifestato il desiderio di cambiare squadra e lo ha ribadito dopo la partita del 15 febbraio, l’ultima prima della sosta. A quel punto abbiamo ritenuto giusto, per il bene della società e della squadra, concedergli la possibilità di uscire dal contratto".

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.