Cosa succede al basket italiano? Tra Roma e Trapani si tocca veramente il fondo

10.01.2026 09:10 di  Umberto De Santis  Twitter:    vedi letture
Cosa succede al basket italiano? Tra Roma e Trapani si tocca veramente il fondo

La FIP si era costruita l'occasione d'oro per sbarazzarsi definitivamente di Valerio Antonini, compito urgente specialmente dopo la magrissima figura che la Shark aveva fatto subire alla pallacanestro italiana con la partita di Champions League a Samokov finita come sappiamo tutti, per tacere dei ranghi ridotti contro Sassari e Varese campanelli d'allarme poco recepiti. Due rinvii a giudizio in otto giorni con l'accusa di frode sportiva sembravano perfetti per sommare i punti di penalizzazione che ancora mancavano per l'estromissione dal campionato del club e l'inibizione perpetua del vulcanico imprenditore romano. Petrucci nelle settimane precedenti, accondiscendendo ai desideri delle società di LBA, aveva posto il diniego al passaggio di Trapani dal 6+6 al 5+5 e al tesseramento di Alex Latini come capo allenatore, creando la base legale per i giocatori per chiedere di essere liberati (quindi non un problema economico come molti, sbagliando, insistono a dire). "Pur con la volontà di garantire la regolarità del campionato e che Trapani giochi sia in Champions League sia in campionato" come detto a Radio Anch'io: parole, parole, parole cantava Mina diversi anni fa.

Il messaggio implicito di questa azione? In futuro nessun aiuto da parte della Federazione su questo genere di richieste alle squadre che dovessero palesare difficoltà economiche, il precedente è stato creato. In tutto questo Antonini non si è voluto far mancare l'occasione di mettere i bastoni fra le ruote ricusando il Tribunale federale, e costringendo la giustizia federale a inconsueti tour de force quotidiani: tre udienze in tre giorni in videoconferenza. E se la Corte d'Appello è sembrata far cantare vittoria alla FIP dichiarando la ricusazione inammissibile è solo perché i due giudici sotto accusa si sono astenuti dal giudicare la Trapani Shark prima di cominciare l'udienza, di fatto una vittoria dell'imprenditore. Vittoria di Pirro, ovviamente, perché tutti oggi ci attendevamo una rapida riunione dal verdetto già scritto.

Invece, l'udienza cominciata alle ore 13:00 ha visto uscire il comunicato - stringato come al solito, senza motivazioni come al solito che non verranno mai rese pubbliche - con l'esito del dibattimento solo quasi all'ora di cena. Nel frattempo l'Aquila Trento era partita alla volta di Trapani da Milano, e le sanzioni del verdetto sono state perfino più miti di quelle del 30 dicembre. Per cui in teoria oggi, alle ore 20:00 si gioca. Con Trento in un PalaShark da ritenere presumibilmente vuoto contro una formazione che, se si presenterà, sarà ancora più raffazzonata e, temiamo, già pronta a durare cinque minuti. Ci sfuggono i motivi poco illuminati della sentenza di questo Tribunale federale come ci sfuggono le risposte che non sono state date alle domande. Questa sera rimarrà una classifica monca di una società e poco veritiera, con un paio di squadre che avranno ricevuto un aiuto importante nella corsa alla salvezza e forse - dipenderà dai risultati in campo - anche un posto alla Final Eight insperabile solo quindici giorni orsono. Avremo un altro deferimento e probabilmente un altro show di Antonini. Cosa hanno fatto di male gli appassionati della pallacanestro per meritarsi tutto questo non riusciamo a capirlo.