LeBron James attribuisce la longevità alla preparazione e alla disciplina

LeBron James attribuisce la longevità alla preparazione e alla disciplina
© foto di nba.com

LeBron James, oggi 41enne e ancora protagonista in NBA, ha raccontato come fin dall’inizio della sua carriera avesse capito che il talento da solo non sarebbe bastato per diventare un’icona del basket. La vera differenza, secondo lui, l’hanno fatta disciplina, cura del corpo e preparazione quotidiana. In un’intervista con Broderick Turner del Los Angeles Times, James ha spiegato che la sua longevità non è frutto del caso, ma di una visione chiara maturata già da ragazzo: «Ovviamente non sapevo che avrei giocato 23 anni. Non potevo immaginarlo. Ma sapevo che non volevo una carriera di sei o sette anni. In così poco tempo non diventi una leggenda», ha raccontato. LeBron ha ricordato i momenti in cui capì di poter competere con i migliori: le sfide da liceale contro Michael Jordan a Chicago, poi gli allenamenti con i Cavaliers quando era ancora junior.

«In quelle occasioni ho capito di appartenere a quel livello. Sapevo che dovevo imparare, crescere fisicamente e conoscere ogni dettaglio del gioco. Ma ero convinto che, se avessi avuto l’opportunità di entrare in NBA, l’unica cosa che avrebbe potuto fermarmi sarebbe stato non prendermi cura del mio corpo. L’unica cosa che avrebbe potuto impedirmi di diventare uno dei più grandi era non proteggere me stesso. E così ho fatto.» La carriera di James parla da sola: 23 stagioni tra Cavaliers, Heat e Lakers, 1.598 partite di regular season con medie di 26.9 punti, 7.5 rimbalzi e 7.4 assist. Ventuno convocazioni all’All-Star Game e una bacheca che comprende Rookie of the Year, quattro MVP, quattro Finals MVP e quattro titoli NBA.  Una longevità senza precedenti, costruita giorno dopo giorno con la stessa ossessione: restare al top il più a lungo possibile.