Norman Powell al primo All-Star Game spera di restare ai Miami Heat
Norman Powell è pronto alla prima apparizione all’All-Star Game, protagonista di una stagione da 23 punti di media - il massimo in carriera -, 3,6 rimbalzi e 2,6 assist in 45 partite da titolare con la maglia degli Heat. L'ala sarà free agent a fine stagione, ma spera che la sua esperienza a Miami non finisca dopo quest’anno. «Spero che ci sia una buona sintonia per quello che hanno visto che posso portare alla squadra», ha detto Powell. «E spero che prima o poi si possa trovare un accordo. Ma sì, mi vedo qui e parte dell’organizzazione degli Heat per tutto il tempo che vorranno tenermi».
Powell può già firmare un’estensione contrattuale e preferirebbe restare dov’è, anche se avrebbe sicuramente molte pretendenti sul mercato dei free agent. «Questo è decisamente il posto in cui voglio stare», ha detto Powell. «È stato tutto fantastico. Arrivare qui e ambientarmi, l’organizzazione è stata incredibile. Amo dove sono. Amo la struttura, la mentalità, l’approccio. Onestamente è stata una transizione facilissima perché sento che tutti nell’organizzazione condividono la mia stessa mentalità: spingerti a raggiungere il massimo e diventare la migliore versione di te stesso. È stato divertente».
Sulla prima convocazione all'All-Star Game, dice: «Pensavo davvero che sarei stato un All-Star l’anno scorso con quella squadra, ma non è successo», ha detto Powell, che parteciperà anche alla gara del tiro da tre punti sabato sera. «Succedono degli scambi, e poi il palazzetto è proprio quello della squadra da cui sei appena stato ceduto e vieni selezionato come All-Star per tornarci davanti ai tifosi e a quell’organizzazione. Credo sia una specie di piccolo “easter egg” nella storia della mia carriera. … Non penso che volessero davvero lasciarmi andare, ma è un po’ come dire: eccomi qui. Sono comunque riuscito a farcela».