Giorgio Valli: «A Napoli sperano nella riconferma. Trapani? Situazione era già compromessa»

14.02.2026 11:45 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Giorgio Valli: «A Napoli sperano nella riconferma. Trapani? Situazione era già compromessa»
© foto di De Lise/Ciamillo

In vista della partita tra Trieste e Napoli, l'ex coach dei campani Giorgio Valli è intervenuto nel corso della puntata numero 17 di “Speak&Roll”, in onda ogni venerdì dalle 20.30 alle 21.30 sulle frequenze (FM 100,5 MHZ, Canale 84 del digitale terrestre Campania) e piattaforme (Streaming video su www.crcnews.it, app gratuita di #RadioCRC in live su YouTube) di Radio CRC. Valli è tornato a parlare della salvezza dello scorso anno: "Ci sono stati tanti fattori: in primis dare fiducia ad un ambiente depresso, c'è stato sempre un buon rapporto con i ragazzi, trovando un punto d'incontro che soddisfacesse tutti quanti. Dopodiché abbiamo veramente avuto un bel gruppo solido che quando contava veramente ha fatto vedere che era una squadra che giocava anche bene a palla canestro e faceva divertire il pubblico. La mancata conferma? È stato centrato un obiettivo, quindi speravo in una riconferma. La nuova società ha fatto diverse valutazioni e io non ho fatto molta polemica, l'andamento degli allenatori spesso e volentieri è frenetico, basta lasciare un buon ricordo".

Valli è rimasto senza squadra, ma ha anche parlato del no a Trapani dopo l'addio di Repesa. "C'è stato qualche contatto in estate con altri due club di Serie A, poi mi ha chiamato in inverno Trapani dopo le dimissioni di Repesa, ma sapete le cose come sono andate. Ci sono state anche quattro-cinque richieste dalla A2, ma ho fatto un patto con mio figlio che oltre Napoli quest'anno non c'era nulla. Trapani? Nulla di misterioso. Io sono andato a parlare con il patron, perché tutte le richieste di lavoro vanno secondo me valutate e soppesate. La situazione era già abbastanza compromessa, non me la sono sentito di accettare. Il caso Trapani? La nostra pallacanestro ha bisogno di un sistema più blindato, c'è bisogno di un'amministrazione più ferrea, anche perché in A2 con Bergamo è successo un altro guaio. Ma non entro nello specifico, perché non è di mia competenza".

Tornando sulla scorsa stagione, su chi avrebbe riconfermato dice: "Sicuramente Pangos, uno dei migliori giocatori che fa uso del pick and roll, ma anche De Nicolao perché era complementare. Poi sai, devi anche vedere quali sono quelle esigenze dei giocatori, a volte non è che puoi fare la squadra dei sogni. Chiaramente Eric Green è un grande professionista, con Jacob Pullen mi sono trovato benissimo, onestamente eravamo arrivati a un punto che era stato quasi un peccato che il campionato fosse finito. Onestamente avrei mantenuto una grande ossatura. De Nicolao? Da fuori a posteriori è un po' più facile parlare, ma io credo che Alessandro sia un ottimo tecnico e abbia fatto le sue valutazioni, la proprietà anche. Probabilmente non avendo avuto quel vissuto che ho avuto io, così ha intrapreso altre strade che secondo me vanno rispettate, anche perché ripeto, i giocatori sono molto validi, Alessandro sta lavorando bene e di conseguenza non vedo tanti rimpianti a questo punto di vista. Qual è stata la vittoria più bella? Sicuramente le vittorie di prestigio contro Virtus Bologna ed Olimpia Milano, in quest'ultima recuperando uno svantaggio di -15, ma la vittoria in trasferta a Scafati è valsa per tre partite".

Sulla attuale Napoli. "Una squadra ben equilibrata, anche con il ritorno di Totè è fondamentale. Leggo e sento che in generale c'è un po' di insoddisfazione, ma secondo me non deve essere così, anche perché è un campionato così corto che due vittorie ti proiettano tra le prime sei e due sconfitte ti proiettano nei fondi bassi della classifica. A volte basta l'assenza di un giocatore, un infortunio, una fischiata, un tiro libero sbagliato che ti può cambiare il volto. A me piace questa squadra".

Sulle Final Eight. "Credo ci sia spazio per le outsider, due outsider hanno vinto le ultime edizioni e non vedo perché non debba succedere ancora. Sono tutte partite secche, vince chi ha la testa più leggera, in questo caso Napoli è favorita nei confronti di Bologna, credo che possa avere un piccolo vantaggio e secondo me se la giocherà".

 

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.