Luis Scola promuove NBA Europe: «Con le loro regole si può dare un futuro al basket europeo»
Luis Scola, azionista di riferimento e amministratore delegato di Pallacanestro Varese, vede con grande interesse l'arrivo di NBA Europe che porterà con se un modello di sviluppo delle squadre di pallacanestro volto a raggiungere la sostenibilità economica dei club utilizzando una sinergia strutturale tra Sport e Entertainment, come sta cercando di costruire a grandi passi nella sua realtà locale. Un estratto delle sue parole, pubblicate nell'intervista che appare oggi su Il Sole 24 Ore.
Nuove regole. "Al basket europeo serve un cambio di paradigma, un salto culturale verso un modello più organico e sostenibile di crescita. La NBA, con le sue regole di equilibrio economico e la sua capacità di far evolvere lo sport entertainment, credo possa essere il punto di riferimento di questa indispensabile evoluzione. A differenza di quel che accade oggi, NBA Europe è aperta al merito sportivo e quindi tutte le squadre possono sognare di farne parte. Servirà vincere sul campo, perchè il risultato resta il core business della nostra industry, ma bisognerà anche farsi trovare pronti sul piano aziendale."
Creazione di valore. "Questo know-how io credo che la NBA possa esportarlo nel basket europeo. Qui a Varese, del resto, per crescere stiamo seguendo questo modello di sport-entertainment. Il nostro obiettivo è creare valore in tutti gli ambiti, a partire da un'arena moderna. Dopo il primo lotto di interventi della gestione precedente, stiamo lavorando alla fase due, in cui dovremmo investire altri 34 milioni (a dicembre è stato approvato un aumento di capitale da circa cinque milioni, ndr), per ampliare la curva nord e offrire sempre più servizi, con skybox, bar, ristoranti, un museo, e un'acustica migliorata in modo da ospitare eventi extrasportivi come i concerti. Durante l'ultima partita contro Napoli c'erano più di 5mila spettatori. Se la città è piccola, la Provincia di Varese, situata geograficamente tra Milano e la Svizzera, ha un bacino potenziale di due milioni di persone e senza la concorrenza diretta di una squadra di calcio. Nei prossimi tre/quattro anni inoltre puntiamo a incrementare anche i ricavi dell'area commerciale."
Produzione giocatori. "Ne siamo orgogliosi. Abbiamo 450 ragazzi da far crescere. Abbiamo già investito circa tre milioni nelle strutture e culliamo l'ambizione di dare vita una a cittadella dello sport intorno al palazzetto, con un training facility tecnologicamente all'avanguardia e una foresteria, già operativa, di supporto da oltre 30 stanze. Puntiamo a creare valore economico e a sviluppare il talento. Ma questo non solo per i giovani. Anche dai giocatori più maturi si possono tirare fuori doti fin qui non sfruttate. E un club come Varese può beneficiarne doppiamente, in campo e attraverso il mercato."