Brindisi, Bucchi: "Con Rimini partita secca in Coppa, dovremo essere pronti"
La Valtur Brindisi entra nella settimana più attesa in questo momento della sua stagione con la consapevolezza di giocarsi un trofeo e, allo stesso tempo, un pezzo importante della propria identità competitiva. La Final Four di Coppa Italia di Serie A2, in programma dal 13 al 15 marzo al Palasport Flaminio di Rimini, rappresenta infatti un crocevia tecnico, emotivo e simbolico: un ritorno a un palcoscenico che la New Basket Brindisi aveva già onorato nel 2012, anno dell’ultimo trionfo nella competizione.
Una Final Four dal sapore speciale Il weekend romagnolo si preannuncia ricco di pubblico, iniziative e attesa. Rimini, città ospitante, si prepara a un’affluenza importante anche da Brindisi, con tanti tifosi biancoazzurri pronti a sostenere la squadra in un contesto che promette atmosfera e intensità. La Valtur scenderà in campo venerdì 13 marzo alle ore 21:00 per la semifinale, in una sfida che il calendario ha voluto replicare a pochi giorni di distanza dal match di campionato contro Rimini. Ma, come sottolineato dallo staff tecnico, la storia sarà completamente diversa.
Bucchi: “Partita secca, servirà essere pronti” L’allenatore Piero Bucchi ha presentato così l’appuntamento: “Ci apprestiamo ad affrontare un evento che si preannuncia molto bello in una cornice bellissima di pubblico e iniziative collaterali nel weekend. Il calendario ci propone una seconda sfida contro Rimini a distanza di pochi giorni ma credo che sarà tutta un’altra storia rispetto al match di domenica. Nelle partite secche è così e dovremo farci trovare pronti, fare il meglio possibile per andare avanti”. Parole che fotografano bene la natura della Coppa: un torneo breve, imprevedibile, dove la gestione emotiva pesa quanto quella tecnica. Bucchi richiama concentrazione, lucidità e capacità di adattamento, elementi che spesso fanno la differenza nelle gare da dentro o fuori.
Radonjic: “Tutti alla pari, vogliamo arrivare fino in fondo” Il capitano Todor Radonjic ha aggiunto un punto di vista altrettanto diretto: “Domenica ci è andata male al Flaminio ma questo non significa nulla di più rispetto alla partita di coppa di venerdì. In questo genere di competizioni si arriva tutti alla pari, non c’è una favorita rispetto alle altre e vogliamo dire la nostra per poter andare fino in fondo al trofeo stagionale. Giocare in casa loro è sicuramente un fattore in più ma sappiamo bene che ci saranno tanti brindisini a sostenerci”. Il leader biancoazzurro rimarca l’equilibrio della Final Four e la volontà del gruppo di giocarsi le proprie carte fino all’ultimo possesso. La presenza dei tifosi, nonostante il fattore campo avverso, sarà un elemento di energia e identità.
Cosa aspettarsi dalla semifinale La sfida contro Rimini, già intensa in campionato, si carica ora di un valore diverso. Partita secca, margine d’errore ridotto. Rimini spinta dal pubblico, ma Brindisi forte del proprio seguito. Aspetti tattici rivisti, perché due gare così ravvicinate portano inevitabilmente a contromisure e aggiustamenti. Gestione dei momenti chiave, vero discrimine nelle competizioni brevi. La Valtur arriva con ambizione, fiducia e la consapevolezza di poter competere per il titolo.
Uno sguardo avanti. La Final Four non è solo un obiettivo stagionale, ma anche un banco di prova per misurare la crescita del gruppo e la sua capacità di reggere la pressione dei grandi appuntamenti. La semifinale di venerdì dirà molto sul percorso della squadra e sulle sue prospettive nel rush finale della stagione, in cui Brindisi nadrà alla caccia della promozione alla serie A.