Buzelis e Giddey trascinano i Bulls al colpo folle sui Warriors all’overtime
Notte da cinema al Chase Center, con i Chicago Bulls che strappano una vittoria folle per 130-124 dopo il supplementare contro i Golden State Warriors, al termine di una partita che cambia volto più volte e che esalta il talento della nuova generazione.
Dietro i 41 punti di un Matas Buzelis semplicemente ingiocabile e la tripla doppia di Josh Giddey (21 punti, 17 assist, 13 rimbalzi), la squadra di Billy Donovan rimonta, subisce, cade e si rialza ancora, fino a chiudere i conti nell’overtime.
Golden State parte forte, spinta da otto triple nel primo quarto e da un supporting cast profondo, ma il trio Giddey–Buzelis–Tre Jones (22 punti, 5 assist) tiene Chicago in scia sul 30-26, impedendo ai padroni di casa di scappare davvero.
Nel secondo periodo la partita si ribalta: Brandin Podziemski (9 punti, 7 assist) orchestra bene l’attacco Warriors e un poderoso schiaccione di Gary Payton II (12 punti, 11 rimbalzi) porta il margine in doppia cifra sul 43-33.
È il momento in cui i Bulls alzano il volume della difesa e si aggrappano ancora una volta al duo lituano-australiano: Buzelis e Giddey prendono in mano il ritmo, firmano un parziale di 18-2 e mandano le squadre all’intervallo con Chicago avanti 57-51.
Al rientro dagli spogliatoi, Buzelis continua a colpire e zittisce il pubblico del Chase Center portando il vantaggio fino al +13 (71-58), ma i Warriors non sono ancora pronti a mollare.
Gary Payton II e Kristaps Porzingis (17 punti, 4 stoppate) guidano la risposta dei Dubs, ben supportati da L.J. Cryer (17 punti): il loro 23-6 ribalta di nuovo l’inerzia e riporta Golden State avanti 81-77.
Chicago però non si scioglie: Giddey si diverte a smontare la difesa dei Warriors, attaccando il ferro e trovando i compagni, mentre un’altra tripla di Buzelis ricaccia indietro i padroni di casa sul 103-91.
Sembra il colpo del KO, ma dopo due sconfitte brucianti contro Thunder e Jazz, i Warriors reagiscono d’orgoglio: Pat Spencer (17 punti, 5 assist) riaccende l’attacco, Gui Santos completa un devastante 19-2 in quattro minuti e all’improvviso sono i Bulls a barcollare sul 110-105.
Il finale è da montagne russe: due falli pesantissimi di Al Horford (13 punti, 9 rimbalzi, 5 assist) e Draymond Green (12 punti, 7 rimbalzi) aprono la porta al supplementare sul 118-118, dove però l’inerzia torna definitivamente dalla parte di Chicago.
Lì, la differenza la fanno ancora una volta i soliti noti: Giddey continua a orchestrare, Buzelis punisce ogni accenno di ritardo difensivo e chiude la gara con i canestri che fissano il punteggio sul 130-124, condannando i Warriors a scendere sotto il 50% di vittorie per la prima volta da dicembre.
La chiave tecnica è chiara: la giovane base dei Bulls sfrutta il vantaggio di taglia per punire i “piccoli” Warriors, con Giddey motore costante dell’attacco e Buzelis terminale letale sia al ferro che dall’arco, mentre la panchina di Golden State – Porzingis, Spencer, Cryer e Payton II – non basta per completare la rimonta.
Tabellino giocatori
Chicago Bulls – Protagonisti
| Giocatore | Punti | Rimbalzi | Assist |
|---|---|---|---|
| Matas Buzelis | 41 | – | – |
| Josh Giddey | 21 | 13 | 17 |
| Tre Jones | 22 | – | 5 |
Golden State Warriors – Protagonisti
| Giocatore | Punti | Rimbalzi | Assist / Stoppate |
|---|---|---|---|
| Kristaps Porzingis | 17 | – | 4 stoppate |
| L.J. Cryer | 17 | – | – |
| Gary Payton II | 12 | 11 | – |
| Pat Spencer | 17 | – | 5 assist |
| Al Horford | 13 | 9 | 5 assist |
| Draymond Green | 12 | 7 | – |