Trento, DeVante’ Jones e Massimo Cancellieri sulla sfida contro Venezia
La Dolomiti Energia arriva a questo ottavo di finale di coppa con la certezza di essere davanti a un passaggio che si è costruita passo dopo passo durante una regular season europea di altissimo livello. Dopo anni in cui il nuovo format non aveva mai permesso ai bianconeri di superare il girone, Trento torna a giocarsi una gara da dentro‑o‑fuori in EuroCup: una sfida che profuma di storia, perché Venezia è l’avversaria che più di tutte richiama le grandi battaglie del passato. L’ultima volta che l’Aquila aveva messo piede nei playoff risale al 2015‑2016, stagione chiusa addirittura in semifinale, e proprio per questo l’appuntamento del Taliercio ha un peso speciale.
Massimo Cancellieri racconta questo momento con naturalezza, quasi come se fosse la tappa logica di un percorso: «È la partita che ci siamo meritati per tutto quello che abbiamo fatto fin qui», dice, spiegando che la squadra sapeva di dover alzare l’asticella per arrivare a questo punto. Parla di una gara secca in cui “le motivazioni sono già tutte lì” e in cui conterà solo ciò che Trento riuscirà a mettere sul parquet. Riconosce il valore del roster veneziano, pieno di talento e di giocatori che fanno un lavoro silenzioso ma decisivo, ma insiste sul fatto che l’Aquila non deve snaturarsi: «Quando iniziamo a pensare troppo perdiamo energia e non siamo noi». E mentre sottolinea l’orgoglio per aver riportato i playoff di EuroCup dopo dieci anni, aggiunge che ora l’obiettivo è semplice: «Vogliamo divertirci e far divertire».
DeVante’ Jones vive la vigilia con lo stesso entusiasmo, ma con un tono più emotivo: per lui questa partita pesa anche per la rivalità costruita negli anni tra Trento e Venezia. «È una sfida speciale», racconta, spiegando quanto sia stimolante giocare un dentro‑o‑fuori contro una squadra così strutturata. Si dice soddisfatto della sua regular season, ma ci tiene a ribadire che il merito è condiviso: «È grazie allo staff e ai miei compagni se sono riuscito a esprimermi così». Sorride quando gli chiedono dell’MVP, perché sarebbe un riconoscimento per tutta la società e per i tifosi che lo stanno sostenendo. E sulla partita non ha dubbi: servirà partire forte, costruire un margine e difendere con intensità per non far accendere il Taliercio.