I Sixers ripartono da Jameer Nelson: una promozione che segna il nuovo corso
A Philadelphia l’aria è cambiata da tempo, ma la sensazione è che proprio ora la ricostruzione del front office stia entrando nella sua fase più delicata. Nel mezzo di una riorganizzazione profonda, i Sixers hanno scelto di affidare un ruolo chiave a una figura che conosce già la casa dall’interno: Jameer Nelson, promosso a vicepresidente delle operazioni cestistiche dopo aver ricoperto il ruolo di assistant GM, come avevamo anticipato il mese scorso. La decisione arriva mentre la franchigia chiude definitivamente il capitolo Daryl Morey, sostituito da Mike Gansey come nuovo dirigente di vertice.
Per Nelson si tratta dell’ennesimo passo avanti in un percorso iniziato nel 2020, quando fu assunto come assistant GM dei Delaware Blue Coats, la squadra G League dei Sixers. Da lì, la crescita è stata costante: nel 2025 è diventato assistant general manager della franchigia NBA, fino all’attuale promozione che lo porta al centro del nuovo assetto dirigenziale.
La ristrutturazione non riguarda solo lui. Elton Brand non tornerà nel ruolo di general manager, mentre Prosper Karangwa rimarrà grazie a un’estensione di contratto, segno che la società sta ridefinendo ruoli e responsabilità con grande precisione.
La scelta di puntare su Nelson affonda le radici anche nella sua storia personale: ex scelta numero 20 al Draft 2004, 14 stagioni NBA alle spalle, un’All‑Star Game nel 2009 e le Finals raggiunte con gli Orlando Magic nello stesso anno. Un percorso che gli ha dato credibilità e che ora Philadelphia vuole trasformare in valore dirigenziale.
In un’estate che promette scelte decisive sul mercato e sul futuro della squadra, i Sixers hanno scelto di ripartire da una figura interna, cresciuta passo dopo passo dentro l’organizzazione. Un segnale di continuità, ma anche di fiducia in un ex giocatore che ha saputo trasformarsi in dirigente con la stessa determinazione che mostrava in campo.