Verona, Giorgio Pedrollo: «Vogliamo la A, pubblico sesto uomo. Noi e Ramagli come United e Ferguson»
La lunga pausa offerta dall'impressionante 3-0 rifilato alla Fortitudo Bologna, alla fine poco gradita per la sua lunghezza, sta ormai per finire. Tra due giorni infatti la Tezenis Verona ospiterà la Dole Rimini per gara 1 dell'atto conclusivo della stagione di serie A2, le finali playoff, che determineranno la seconda squadra a salire in serie A insieme alla Givova Scafati. Il vicepresidente della Scaligera Giorgio Pedrollo è stato intervistato a proposito dal quotidiano locale L'Arena: "Forse avrei firmato a inizio stagione per questa serie, perché oltre a una squadra forte ci vuole tanta fortuna. E noi quest’anno non abbiamo quasi mai giocato con il roster al completo."
Quattordici giorni dall’ultima gara, una vita…
"È la cosa che sta dando più fastidio: è una pausa assurda, ridicola. La squadra deve fare praticamente un’altra preparazione e la società perde tempo: non sappiamo ancora se saremo in A1 o in A2 e intanto i giocatori interessanti se li stanno già accaparrando le altre. Comunque pensiamoci più avanti, ma per quello che è successo quest’anno meritiamo di farcela."
Chi è favorita tra Verona e Rimini.
"Ho visto un’intervista a Fadini, che dice che Verona è nettamente favorita. Non sono d’accordo, Rimini è una squadra molto forte costruita per salire, con giocatori come Camara e Sankare che sono letteralmente esplosi. Noi abbiamo nove uomini su dieci che possono tirare da tre, un fattore che può dare fastidio, mentre Rimini è una squadra molto fisica, con un Tomassini che se avessi potuto avrei tenuto volentieri a Verona. Sarà una sfida molto difficile, l’unico vantaggio potrebbe essere il fattore campo, anche se con Bologna o Brindisi non ha influenzato così tanto le serie."
Il Forum può fare la differenza.
"Il pubblico può essere il sesto uomo, lo è stato anche quando magari non c’era il sold out. Stavolta ci sarà sicuramente in gara 1 e forse anche in gara 2. Il nostro è un pubblico di peso, competente e serio. Cinquemila persone sono un bel vedere e un bel sentire anche per i giocatori. Se poi con Rimini Poser fa una prestazione come quella in campionato, possiamo batterli di nuovo."
L'impatto del coach dopo il suo ritorno
"Sorpreso no, ma l’anno scorso qualcosa con lui non era funzionato, magari per colpa nostra. Quest’anno mi sembra avere ancora più energia di prima, ed è uno che ne aveva già tanta. Ed è riuscito a vincere la sfida tattica contro un allenatore preparatissimo come Caja. A me piacerebbe tenere un allenatore per dieci anni al di là dei risultati, come faceva il Manchester nel calcio con Ferguson. Se c’è un allenatore giusto per la piazza va tenuto: Ramagli è molto legato a noi ed è uno molto corretto. Mi piace perché non fa promesse ed è diretto: se uno se lo merita gioca, se no, no. Chiaro e onesto."