Verona, Giorgio Pedrollo: «Vogliamo la A, pubblico sesto uomo. Noi e Ramagli come United e Ferguson»

Verona, Giorgio Pedrollo: «Vogliamo la A, pubblico sesto uomo. Noi e Ramagli come United e Ferguson»
© foto di Federico Peretti / PB

La lunga pausa offerta dall'impressionante 3-0 rifilato alla Fortitudo Bologna, alla fine poco gradita per la sua lunghezza, sta ormai per finire. Tra due giorni infatti la Tezenis Verona ospiterà la Dole Rimini per gara 1 dell'atto conclusivo della stagione di serie A2, le finali playoff, che determineranno la seconda squadra a salire in serie A insieme alla Givova Scafati. Il vicepresidente della Scaligera Giorgio Pedrollo è stato intervistato a proposito dal quotidiano locale L'Arena: "Forse avrei firmato a inizio stagione per questa serie, perché oltre a una squadra forte ci vuole tanta fortuna. E noi quest’anno non abbiamo quasi mai giocato con il roster al completo." 

Quattordici giorni dall’ultima gara, una vita…
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È la cosa che sta dando più fastidio: è una pausa assurda, ridicola. La squadra deve fare praticamente un’altra preparazione e la società perde tempo: non sappiamo ancora se saremo in A1 o in A2 e intanto i giocatori interessanti se li stanno già accaparrando le altre. Comunque pensiamoci più avanti, ma per quello che è successo quest’anno meritiamo di farcela."

Chi è favorita tra Verona e Rimini.
"Ho visto un’intervista a Fadini, che dice che Verona è nettamente favorita. Non sono d’accordo, Rimini è una squadra molto forte costruita per salire, con giocatori come Camara e Sankare che sono letteralmente esplosi. Noi abbiamo nove uomini su dieci che possono tirare da tre, un fattore che può dare fastidio, mentre Rimini è una squadra molto fisica, con un Tomassini che se avessi potuto avrei tenuto volentieri a Verona. Sarà una sfida molto difficile, l’unico vantaggio potrebbe essere il fattore campo, anche se con Bologna o Brindisi non ha influenzato così tanto le serie."

Il Forum può fare la differenza.
"Il pubblico può essere il sesto uomo, lo è stato anche quando magari non c’era il sold out. Stavolta ci sarà sicuramente in gara 1 e forse anche in gara 2. Il nostro è un pubblico di peso, competente e serio. Cinquemila persone sono un bel vedere e un bel sentire anche per i giocatori. Se poi con Rimini Poser fa una prestazione come quella in campionato, possiamo batterli di nuovo."

L'impatto del coach dopo il suo ritorno
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Sorpreso no, ma l’anno scorso qualcosa con lui non era funzionato, magari per colpa nostra. Quest’anno mi sembra avere ancora più energia di prima, ed è uno che ne aveva già tanta. Ed è riuscito a vincere la sfida tattica contro un allenatore preparatissimo come Caja. A me piacerebbe tenere un allenatore per dieci anni al di là dei risultati, come faceva il Manchester nel calcio con Ferguson. Se c’è un allenatore giusto per la piazza va tenuto: Ramagli è molto legato a noi ed è uno molto corretto. Mi piace perché non fa promesse ed è diretto: se uno se lo merita gioca, se no, no. Chiaro e onesto."

Redazione Pianetabasket.com
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