Zeljko Obradovic scettico su NBA Europe e NCAA "Fenomeni da seguire con attenzione"
Zeljko Obradovic è a Roma ma non per contatti con una delle due squadre che intendono presentarsi al via della prossima stagione con l'obiettivo della NBA Europe nella testa. Lo specifica chiaramente sulle pagine del Corriere dello Sport in edicola oggi, dove è riportata una intervista rilasciata nella giornata di ieri a margine del clinic che a avuto con 400 allenatori italiani su invito del suo ex giocatore nel Fenerbahçe campione d'Europa nel 2017 Gigi Datome.
Scettico su NBA Europe. "Non ci credo. Se ne è parlato tanto, adesso la cosa sembra rallentare. Bisogna capire se vorranno fare un percorso comune con l'Eurolega. Allo stato attuale il format con 20 squadre che giocano ognuna contro l'altra è ottimo. Si è parlato della possibilità di crescere a 24. Bisogna capire cosa succederà con i club della Russia e poi ci sono richieste dalla Grecia, da Israele, anche da Roma e da altre grandi città».
I giovani, il NIL, la NCAA. E dopo? "Un fenomeno che va seguito con attenzione, perché ai giovani arrivano offerte di 2 milioni di dollari. Chi riesce a convincerli che non va bene? Il problema è che preferiscono subito prendere contratti milionari piuttosto che lavorare duro in palestra. Sarebbe importante che questi ragazzi avessero dietro delle famiglie che li fanno ragionare. Quanti giocheranno poi nella NBA o torneranno formati per la Eurolega?»
Come sta cambiando la pallacanestro. "Il basket corre veloce e i tanti impegni non ti danno la possibilità di preparare le partite come sarebbe giusto fare. È cresciuta la velocità in campo, tutti vogliono giocare in transizione ma senza testa non si va da nessuna parte».
Un ricordo della sua carriera. "Ho annunciato, otto mesi fa, le dimissioni dalla panchina del Partizan durante una partita in trasferta. Arrivato a Belgrado c'erano 10.000 persone ad attendermi e incitarmi. Non ho cambiato idea, ma quell'amore mi ha lasciato senza fiato».