Banchi e Obradovic: due lezioni di pallacanestro al Palazzetto dello Sport di Roma
(di EDUARDO LUBRANO). Il prestigio della Finale Nazionale Kellogg’s Under 19 Eccellenza ha trovato un ulteriore slancio grazie alla presenza di due figure che, da sole, basterebbero a riempire un palazzetto: Željko Obradović, monumento della panchina europea, e Luca Banchi, commissario tecnico della Nazionale italiana. I due hanno guidato un clinic per allenatori che ha riscosso un interesse enorme, trasformando l’appuntamento in un momento di formazione di altissimo livello. Al Palazzetto dello Sport di Piazza Apollodoro, a Roma, si sono radunati circa quattrocento tecnici e addetti ai lavori, accorsi per seguire da vicino le lezioni del CT azzurro e di Obradović, capace in carriera di conquistare nove Euroleghe con cinque club differenti, un record che parla da solo. L’atmosfera, già carica per la settimana delle finali giovanili, si è così arricchita di un’occasione rara: ascoltare due maestri assoluti condividere idee, metodi e visione del gioco.
Il CT della Nazionale italiana ha dedicato la sua parte di intervento alla difesa anche con l' aiuto di filmati esplicativi di alcuni concetti. La coda sulla quale ha insistito Banchi è che la palla non entrare nel pitturato ed arrivare al centro o al lungo che ne fa le funzioni. Impedire dunque che i lunghi diventino il cardine dell' attacco. Banchi ha anche detto tra le altre cose che in caso di rimbalzo della difesa la squadra in attacco deve mettere subito le mani sulla palla per impedire una rapida apertura del gioco avversario. Inoltre il nostro CT ha insistito che il difensore del lungo su un P&R deve uscire con i piedi paralleli alla linea laterale: questo rientra nel più ampio concetto di cercare di condizionare l' attacco anche con posizionamenti corretti del corpo dei difensori.
Da parte sua Željko Obradovic ha spiegato quanto sia necessario per gli attaccanti l' uso della testa e degli occhi. Ed ha ribadito l' importanza delle finte per aumentare i vantaggi degli attaccanti. Ha fatto diversi esercizi di 3vs2 nei quali ha insistito sul fatto di giocare sempre in superiorità numerica prima del rientro del terzo difensore usando anche in questo caso posizioni corrette e letture appunto della situazione. Sul P&R il leggendario coach serbo ha detto che la palla deve andare al rollante a tutti i costi per condizionare la difesa. I video integrali delle due lezioni sono disponibili alla fine di questo articolo.