Futuro a Milano? Chissà. Intanto Oumar Ballo vince la Basketball Africa League in Ruanda

Futuro a Milano? Chissà. Intanto Oumar Ballo vince la Basketball Africa League in Ruanda

(di DAVIDE COLOTTI). La sesta edizione della Basketball Africa League ha proclamato i suoi vincitori: sono i ruandesi RSSB Tigers, che hanno sconfitto 90-88 il Petro de Luanda davanti al pubblico amico della Kigali Arena, 6629 spettatori. Esordienti assoluti, i Tigers non avrebbero nemmeno dovuto partecipare alla manifestazione, a cui sono stati ammessi per la rinuncia dei connazionali dell'Armée Patriotique Rwandaise, qualificati di diritto e poi rinunciatari per tensioni diplomatiche nel Paese.

6 edizioni, 6 vincitrici diverse. Prima dei Tigers, ad alzare il trofeo erano stati Zamalek (Egitto), Monastir (Tunisia), Al Ahly Il Cairo (Egitto), Petro de Luanda (Angola) e Al Ahly Tripoli (Libia). Per il Petro, pur vincente nel 2024, la finale della BAL inizia a essere una maledizione: quella contro l'RSSB è la terza finale persa, la seconda consecutiva. Gli angolani hanno preso parte a tutte e 6 le edizioni della BAL, e vantano un quarto posto come "peggior" risultato.

La finale 2026 mette a confronto i più blasonati contro i ripescati, e inizialmente non c'è storia. È un avvio shock: 20-0. Sì, per i primi 6 minuti, segna solo il Petro Luanda. La partita sembra finita prima di cominciare. Eppure, all'intervallo lungo i ruandesi sono già in vantaggio di 5 lunghezze, 37-42. La ripresa è molto più vibrante ed equilibrata, ma il Petro rosicchia la miseria di 3 punti in 20 minuti e, all'ultimo possesso, cerca di costruire il tiro della vittoria con il ben noto tandem Lukeny Gonçalves-Childe Dundao, ma la preghiera non viene esaudita.

L'MVP è il recordman Craig Randall II, esterno giramondo accostato anche alla Pallacanestro Varese un paio d'anni fa dopo l'addio di Olivier Hanlan. Il classe 1996, che ha giocato a basket come professionista in 5 continenti diversi (vari spezzoni nella G League americana, più piccole parentesi in Australia, Francia e Cina prima dell'avventura BAL), ha riscritto diversi record della competizione, primo fra tutti quello di punti in una singola partita (54 contro i tanzaniani del Dar City Thunder). Nel medesimo incontro, Randall aveva ritoccato anche il record di triple in una gara, 11, e ha chiuso la competizione all'irreale e difficilmente avvicinabile media di 36,1 punti.
Anche in finale, va da sé, Randall è stato il top scorer, con 33 punti. L'MVP non ha lasciato il parquet neanche per un singolo secondo, e, pur non brillando per efficienza (8/25 dal campo, 12 triple sbagliate, 6 palle perse e 13 di valutazione), è risultato decisivo per i suoi.
 

Utilizzando una frase fin troppo abusata in questo Paese, c'è anche un po' di Italia nel successo dei Tigers, soprattutto sotto le plance. Incluso con Randall nel primo quintetto della lega e dominatore alla voce rimbalzi con 14,4 carambole a partita, l'ex cremonese Mangok Mathiang fa la voce grossa anche in finale con una doppia doppia da 11+14. Proprio mentre su di lui impazzano rumors e sirene in direzione Olimpia Milano, si laurea campione d'Africa anche Oumar Ballo. Proprio l'ex canturino è stato l'asso nella manica degli RSSB per i playoff. In 4 incontri, Ballo ha fatto registrare medie di 12,5 punti e 10 rimbalzi in 26 minuti, incluso l'acuto da 20+17 in semifinale contro l'Al Ahly Cairo. Questi ultimi sono risultati sconfitti anche nella "finalina", una sorta di "derby onomastico" contro l'Al Ahly Ly Libia, che ha vinto 106-98.

Redazione Pianetabasket.com
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