Virtus Bologna: le parole del DG Paolo Ronci dopo l'uscita dai playoff
La Virtus Bologna chiude la propria stagione LBA con l’eliminazione in semifinale playoff contro la Reyer Venezia, e al termine della serie (90-83 la Gara 4 al Taliercio) il direttore generale Paolo Ronci ha commentato il percorso della squadra, soffermandosi sulle difficoltà affrontate soprattutto dal punto di vista degli infortuni. Il dirigente bianconero ha prima voluto riconoscere i meriti degli avversari: “Mi unisco ai complimenti alla Reyer per aver raggiunto la finale. Auguro al patron Brugnaro e al presidente Casarin il meglio, e questo meglio che mi auguro è che possano giocare lo stesso tipo di pallacanestro che hanno giocato in questa serie.”
Ronci ha poi rimandato le valutazioni definitive ai giorni successivi, ma ha evidenziato il rammarico per non aver potuto affrontare i playoff con il roster al completo: “Noi rimandiamo le analisi ai prossimi giorni. A caldo posso dire che ci sarebbe piaciuto giocare i playoff al completo. Abbiamo perso Pajola per un doppio infortunio alle ginocchia. Ma sono cose che capitano nello sport. Poi abbiamo perso Matt Morgan in una delle ultime della regular season per un trauma diretto, ha saltato 7 partite. Un colpo fortuito. Abbiamo perso alla prima partita dei playoff Alston Jr, una frattura scomposta alla mano che ha necessitato di una vita. Poi abbiamo perso Luca Vildoza, anche quello un trauma diretto e anche quello un colpo fortuito.”
Il direttore generale della Virtus ha espresso anche una certa amarezza per l’attenzione mediatica ricevuta su episodi secondari rispetto ai problemi affrontati dalla squadra: “Siamo la squadra che ha statisticamente auvto più colpi fortuiti nel mondo. Questo un po’ dispiace, perché l’attenzione è stata sui calzini di Edwards o dove guardavo io durante un timeout. Il problema era dove guardavo io, magari se ci fosse stata più attenzione sul campo che su queste cose, avremmo potuto avere più fortuna. Però come si dice, sono i playoff babe. In ogni playoff si impara qualcosa. Quest’anno abbiamo imparato che le fratture, e le provocazioni sono meno importanti dei calzini e del mio sguardo.”
Ronci ha comunque difeso il valore del progetto Virtus e i risultati ottenuti negli ultimi anni, sottolineando la volontà di ripartire: “Dalle sconfitte si impara, si prendono le lezioni. In tutto questo che ho detto, sono con il pensiero a quello che abbiamo fatto: vinto due Scudetti e tre stagioni regolari con 77% di vittorie, 4 delle ultime 5 - con l'unica che abbiamo perso per un Treviso-Bologna che i tifosi ricorderanno. Adesso penso che abbiamo fatto una cosa grandissima. Alla nostra gente, che ringrazio per come ci ha sostenuto e seguito, dico che dalle lezioni si impara.” Il dirigente ha poi aggiunto: “Siamo la Virtus, sicuramente abbiamo tutto per ripartire per grande forza e imparare dalle lezioni e ripresentarci sempre con questo ruolo di guastatori che abbiamo. Ci presenteremo nuovamente davanti alla nostra gente così.” Poi il riferimento anche alla vicenda Hackett: “Abbiamo giocatori che sanno come si fa. Prima di tutti Hackett che ha avuto due giornate di squalifica, poi per fortuna ridotte a una. Quando abbiamo letto due giornate, e abbiamo visto che in A2 erano state date tre [a Borra ndr]... Abbiamo avuto un po' di pensieri. Per fortuna è riuscito a giocare”.
Infine Ronci, rispondendo a una domanda, è tornato sui problemi fisici che hanno condizionato la serie, ribadendo il suo punto di vista: “Io ho dato dei dati oggettivi, me li sono anche scritto. Morgan è stato sette partite fuori, è un colpo fortuito. Alston si è rotto una mano, frattura scomposta. Anche quello è un colpo fortuito. Lo stesso Vildoza. Parlo di dati oggettivi, che penso ci abbiano penalizzato. Poi come ho detto, grandi complimenti alla Reyer che ha messo una grandissima energia. Sono stati bravi, hanno preso il fattore campo, auguro a loro il meglio.”