Finale Nazionale Kellogg’s Under 19 Eccellenza, Allianz Derthona campioni
Un mare di coriandoli tricolori ad inondare i sorrisi e la gioia del gruppo dell’Allianz Derthona Basket. Alla sua seconda finale scudetto di categoria, il club di Tortona centra il suo primo titolo tricolore e condensa al meglio le emozioni di una finale nazionale Under 19 d’Eccellenza griffata Kellogg’s, che aveva lasciato un solo disappunto in avvio con l’Olimpia Milano dopo un tempo supplementare, ma da quel momento un autentico percorso trionfale con cinque successi in altrettante gare sino allì’apoteosi della finalissima con Ferrara. Notevole anche la cornice di pubblico nel Palasport capitolino con un vero e proprio sold-out ad accompagnare l’ultimo atto della kermesse.
Il team alessandrino è protagonista anche a livello individuale. Il proprio capitano Andrija Josovic è anche il top scorer dell’evento con 138 punti in sei gare con una media di 23 a partita. Josovic, peraltro, è inserito anche nel quintetto ideale assieme al compagno Federico Bottelli, a Marco Susanni della Vis 2008 Ferrara, a Matteo Baiocchi della Bcc Virtus EmilBanca Bologna e a Simone Ventura della Gorla Energia Cantù. Per loro l’orgoglio di ricevere il premio direttamente da Gigi Datome, coordinatore delle attività del settore squadre nazionali maschile e grande protagonista nel suo percorso da giocatore con tanto di esperienza oltreoceano.
Miglior coach è il tecnico della Gorla Energia Cantù Luca Ansaloni, che riceve il premio dalle mani di Marco Sodini, coach dell’Italbasket maschile under 18.
FINALE I POSTO
Allianz Derthona Basket-Vis 2008 Ferrara 93-69 (28-18, 17-19, 30-16, 18-16)
Tortona: Fogliato 6 (3/4, 0/2), Solazzi, Bottelli 14 (3/6, 1/3), Obakhavbaye (0/1), Di Meo 22 (2/6, 4/9), Bresciani 6 (1/3, 1/3), Borasi, Pisati 2 (1/1), Bellinaso 6 (2/2 da 3), Coulibaly 18 (9/12, 0/2), Josovic 19 (4/6, 1/3), Furfaro. All.: Talpo.
Ferrara: Dondi 3 (0/3, 0/3), Leprini 2 (1/2, 0/1), Baldassarri 2 (0/5 da 3), Tanchella 1 (0/1 da 3), Etame 4 (0/1, 0/4), Susanni 18 (7/11, 0/1), Cerlinca (0/1), Malano 3 (0/3 da 3), Bertoncin 6 (3/6), Bracesco, Cristao 6 (2/3, 0/1), Cisse 24 (10/13). All.: Santi.
Arbitri: Occhiuzzi, Tognazzo, Invernizzi.
Il disappunto di due anni fa a Chiusi per la sconfitta contro l’Olimpia Milano in finale, può lasciare spazio alle lacrime (di gioia), agli abbracci e alla soddisfazione per quello che è il primo scudetto Under 19 nella propria bacheca. In una prima domenica di giugno che resterà a lungo negli annali del club piemontese (che aveva aperto la giornata, sempre nell’impianto di piazzale Apollodoro a Roma, con la Coppa Italia femminile), il Derthona fa suo il titolo di Under 19 d’Eccellenza maschile alla finale nazionale Kellogg’s al termine di una settimana, quella a Roma, molto intensa le cui sensazioni riescono poi a condensarsi tutte nel taglio della retina di capitan Josovic.
Proprio lui dimostra di essere in una serata con la mano calda e lo dimostra subito dall’avvio. Cissè impatta i conti. Poi Di Meo riporta avanti gli alessandrini. Susanni riequilibra lo score, ma quattro tiri liberi di Josovic creano il primo solco del match. Cristao da sotto non ci sta. Ferrara accorcia ulteriormente, ma Coulibaly porta ad un possesso pieno il vantaggio dei piemontesi. Baldassarri dalla lunetta è alterno. Ferrara si avvicina di nuovo ma Tortona fugge un’altra volta e con Coulibaly va prima a schiacciare e poi a dar vita ad una stoppata da applausi. Derthona è in fuga, ma Ferrara non si arrende. Bottelli e Di Meo fanno volare i piemontesi sul +10 (24-14). Di Meo aumenta il gap dalla lunetta, ma Ferrara cerca di non farsi schiacciare e con Cisse si riporta ad uno scarto in singola cifra. Il due su tre ai tiri liberi di Bottelli in chiusura di quarto definisce il 28-18 con cui si chiude il periodo.
Nel secondo quarto è Cisse ad aprire le danze, poi c’è spazio anche per un alley-oop con Coulibaly a schiacciare. Cisse sigla un solo libero (dei due a disposizone), quindi, nel suo giro in lunetta, Josovic si dimostra più efficace. Bertoncin va a segno, ma Bellinaso risponde con una tripla e, a metà del periodo, dopo i liberi di Di Meo ed il canestro di Bertoncin sono quattro i possessi pieni di vantaggio per il quintetto di Tortona (39-27). Ferrara ritrova il meno dieci con Susanni e poi con un tiro libero di Tanchella va a meno nove (39-30). Gli estensi provano a ricucire ulteriormente il gap coi due tiri liberi di Susanni (41-34). Coulibaly fa riprendere a correre il tassametro offensivo dei piemontesi con ancora Susanni per Ferrara capace di essere efficace a cronometro fermo. C’è ancora Coulibaly però a togliere le castagne dal fuoco per i piemontesi. Derthona decide di schierarsi con una zona 2-3. Ferrara è comunque lì a sole otto lunghezze dai propri avversari all’altezza dell’intervallo lungo (45-37).
Il ritorno sul parquet è un po’ diesel con la via del canestro chiusa nel minuto e mezzo prima della tripla di Bellinaso. Susanni risponde dalla media, ma c’è ancora una tripla di Di Meo sul percorso del Derthona. Josovic è impattante da un lato al pari di Cisse dall’altro. Coulibaly ripulisce l’area su di un mancato canestro di Josovic. Josovic si riscatta a cronometro fermo, ma ora è Cisse a portare sulle proprie spalle il peso dell’attacco estense tenendolo a meno otto (57-49). Coulibaly è un rapace dell’area colorata e Derthona torna ad avere dodici punti di margine (61-49). Pisati li incrementa a tredici (63-50). Bottelli a quattordici (64-50). E, mentre Ferrara litiga con i liberi, Bresciani con un gioco da tre punti mette a segno il più diciassette (67-50), andando poi anche a cancellare il tentativo di penetrazione di Dondi. Malano dalla lunetta torna a far muovere il punteggio in casa ferrarese, ma Josovic si fa valere a rimbalzo offensivo e mette a segno una tripla che suona quasi di sentenza definitiva (72-53) con il buzzer-beater da centrocampo di Bresciani che manda in visibilio tutta la panchina piemontese al 30’ (75-53).
La pioggia di triple del Derthona non pare conoscere soste nemmeno nel quarto periodo con Bottelli che apre la festa. Etame prova a risvegliare i suoi con due liberi, ma ora è Di Meo a punire dall’arco la difesa estense. Susanni punge dalla media e la difesa ferrarese prova a chiudersi ulteriormente. Sempre Di Meo, però, la punisce dall’arco. Con 25 punti da gestire e poco più di sei minuti da giocare Derthona vede il traguardo vicino anche perché Di Meo continua ad essere una sentenza da tre punti e Bottelli sigla il più trenta (89-59), che ha in sé tutte le caratteristiche di chiusura dei conti. Il resto, così, è attesa dell’ultima sirena con, nel mezzo, le uscite per cinque falli di Bottelli e Bresciani tra i piemontesi, i canestri di Cisse (top scorer della contesa a quota 23) per gli estensi, la poesia delle entrate a canestro di Josovic, i cambi per le standing ovation verso i propri giocatori in casa Derthona e con più di 40 secondi ancora da giocare il patto di non belligeranza tra le due contendenti. Il finale di 93-69 così è la somma algebrica più chiara ad una serata di emozioni che, soprattutto in casa piemontese, ma anche sul versante Ferrara, resterà a lungo nella storia.
FINALE III POSTO
Gorla Energia Cantù-Bcc Emilbanca Virtus Bologna 52-62 (4-19, 14-11, 20-16 14-16)
Cantù: Molteni 10 (3/4, 1/5), Zotti Pavlovic (0/1), Redaelli 6 (0/4, 2/4), Ventura 12 (3/6, 0/2), Zimonjic (0/2, 0/2), Bagordo, Panceri, Pavese 6 (0/1, 2/4), Presotto 6 (1/2), Lual Ring, Casian Alexa ne, Acunzo 12 (3/8). All.: Amsaloni.
Bologna: Berlingieri 8 (2/2, 1/4), Spasovski, Vandini 9 (2/3, 1/1), Venturi 4 (1/1, 0/2), Accorsi 6 (2/5, 0/2), Baiocchi 12 (6/6, 0/4), Genasi 2 (1/3, 0/1), Lenci 14 (4/6, 2/6), Maurizzi 1 (0/1 da 3), Trigari 4 (2/6), Renzi 2 (1/1), Milazzo (0/1, 0/1). All.: Largo.
Arbitri: Mammola, Marianetti, La Grotta.
La Virtus Bologna riscatta prontamente la sconfitta in semifinale con Ferrara ed ha la meglio su una Cantù combattiva sino alla fine che finisce però per pagare a caro prezzo un primo quarto in cui mette insieme appena quattro punti, subendone 19.
Eppure è proprio Cantù con Acunzo ad aprire le danze del match, ma Bologna risponde con Lenci. Quattro punti consecutivi di Accorsi lanciano le V-nere. Il margine aumenta grazie ad altri quattro punti di Lenci. Al giro di boa del periodo i felsinei sono avanti 10-2. Il punto esclamativo di Trigari (2-12) porta coach Ansaloni a richiedere time-out. Il rientro è tutt’altro che felice per i lombardi che devono fare i conti con un ulteriore 5-0 dei virtussini, già con cinque possessi pieni di margine a proprio favore dopo sette minuti effettivi. Al 10’, per i canturni, la vetta da scalare ha già assunto dimensioni dolomitiche dopo il buzzer-beater di Accorsi (4-19).
Cantù prova ad iniziare meglio il secondo periodo con quattro punti nei primi tre minuti, ma Bologna mantiene l’inerzia (anche perché Baiocchi si produce in un’efficacissima stoppata, poi concretizzata in punti sonanti nel successivo attacco). A metà del quarto il margine dei felsinei è ancora di quindici lunghezze. Cantù prova ad alzare i giri del proprio motore, ma la difesa bolognese è sempre presente e, con la tripla di Lenci, il vantaggio sale a quota 16 (14-30). Cantù reagisce e corrobora il suo score di altre quattro lunghezze (18-30), punteggio con cui, tra l’altro, si va all’intervallo lungo.
Il rientro dei lombardi prosegue costante anche in avvio di terzo quarto con un 5-0 che riporta i canturini alla singola cifra di distacco ai propri antagonisti. A togliere le castagne dal fuoco ai felsinei ci pensa Baiocchi, ma la tripla di Molteni riporta i lombardi a due soli possessi pieni dai bianconeri (26-32). Al 25’ sono otto i punti di margine per i bolognesi che tornano ad un distacco in doppia cifra a proprio favore poco dopo (26-36). Molteni, con un gioco da tre punti, riscrive il gap. Un’ulteriore tripla dei lombardi (stavolta a firma Pavese) vale il meno quattro. Coi liberi di Presotto Cantù rientra pienamente in corsa. Lenci, con una tripla, ricaccia indietro i lombardi. Poi è Trigari a firmare il più sette (34-41). La tripla di Vandini va a completare un break di 8-0 con cui Bologna ritrova la doppia cifra di margine (34-44). Acunzo fa solo 1/2 ai liberi riportando i canturini sotto. Baiocchi e Molteni chiudono la sequenza di un periodo in cui Cantù ritorna ad uno svantaggio sotto la doppia cifra (38-46).
In avvio di quarto periodo Acunzo riporta i canturini a due soli possessi, ma Bologna risponde prontamente e con Berlingieri riporta il vantaggio alla dimensione della doppia cifra (40-51). Venturi amplia la scarto a cronometro fermo. Poi il canestro di Baiocchi, al giro di boa del periodo avvicina i virtussini al massimo vantaggio della contesa (40-55), margine che Redaelli prova ad accorciare. Bologna risponde prontamente e, nonostante il canestro di Molteni sul finale, la Virtus può celebrare con l’appoggio al vetro di Lenci. È momento di cambi, abbracci ed applausi sui due fronti per quello che è un finale già scritto, reso solo effettivo dal 52-62 registrato sul tabellone luminoso del Palasport di Roma.