Cantù, rebus italiani: Parravicini, Udom e resta Moraschini?
In vista della nuova stagione, la priorità di Cantù è definire il pacchetto dei sei giocatori italiani da inserire a roster prima di dedicarsi agli altri acquisti. Il direttore Simone Giofrè e coach Frank Vitucci lavorano su diverse piste, con le conferme del capitano Riccardo Moraschini, in attesa di risposta per un'offerta di rinnovo biennale, e di Leonardo Okeke che appaiono molto probabili. A loro dovrebbero aggiungersi due volti nuovi e due giovani del vivaio, Acunzo e Ventura; tuttavia, in caso di conferma di Andrea De Nicolao, attualmente in bilico, verrebbe promosso il solo Acunzo. Risulta invece più complessa la pista che porta a Joonas Riisma, di rientro dall'esperienza a Tortona.
L'attenzione principale del mercato è rivolta ai due nuovi innesti, tra i quali spicca il nome di Liam Udom, ala piccola classe 2000. La società brianzola avrebbe infatti operato il sorpasso su Sassari, avvicinandosi sensibilmente all'accordo con il giocatore. Udom è reduce da un'ottima stagione in A2 a Rieti, conclusa con 11,4 punti, 3,7 assist, 2,1 rimbalzi e un eccellente 44,2% nel tiro da tre punti in quasi 27 minuti di impiego a partita. Sfumata definitivamente l'opzione Fabio Valentini, che ha prolungato il suo contratto con Livorno fino al 2028, per il ruolo di portatore di palla si profila per ora un ballottaggio tra il già citato De Nicolao e Matteo Parravicini, le cui quotazioni sono stabili dopo l'annata a Mestre. Sul fronte delle uscite, si registra l'atteso addio del centro maliano Oumar Ballo, protagonista di un'annata molto positiva a Cantù. In attesa di firmare con un nuovo club, il giocatore si è tolto la soddisfazione di vincere l'Africa League con la maglia della squadra ruandese dei Rssb Tigers.