Fuochi (Repubblica): «Virtus, la lunga sbandata finale va nella lista delle colpe: di Edwards più di tutti»
Su La Repubblica ed. Bologna, Walter Fuochi commenta l'uscita della Virtus dai playoff LBA. "Comandare stanca. Peggio, ammazza. Avanti 37' su 40, a lungo con bell'agio, la Virtus sprofonda all'arrivo nel suo dannato triangolo delle Bermuda. Deve pure regalarla lei alla Reyer, brava a crederci anche al buio, ma succede spesso. Stavolta, con dolore. È la partita che le leva lo scudetto. Meglio, la finale. Erano state 5 di fila, per il tricolore, ora non resta che guardare".
Parlando dei singoli, dito puntato su Carsen Edwards. "La lunga sbandata finale va nella lista delle colpe: di Edwards più di tutti. Date al Cesare tatuato i meriti delle altre gare, di questa restano monete false. Ne ha giocato un quarto, il primo, dopodiché sul tracollo gravano le sue scelte. Non sbagliate, scellerate. I numeri, per i patiti: 6/19, dentro le prime 3 triple, fuori le successive 9, 6 palle perse".
Un super primo tempo non ha permesso di allungare. "[...] È crollata la difesa. I 33 presi nel quarto finale cantano. O stonano. Come in gara 3, la Virtus domina i primi 20', ma ne trae l'identico avaro +5, dimezzato rispetto al +10 del 16' (e al +9 a 90"). Ha cantato l'attacco, ha stretto le viti la difesa dell'area, cedendo alle spallate del solo Tessitori capopopolo. La Vu ha avuto 11 punti di Edwards nel primo quarto, 12 filati di Morgan al 13' (6 triple in due), lasciando ai granata 4 punti in 7'. Tanta semina, poco raccolto, vivendo dei due bomber: totale 27".