Matt Rizzetta esce allo scoperto: offerta da oltre 2 miliardi per il Napoli Calcio

07.06.2026 11:45 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Fonte: Corriere del Mezzogiorno
Matt Rizzetta esce allo scoperto: offerta da oltre 2 miliardi per il Napoli Calcio

Matt Rizzetta, il quarantaquattrenne tycoon newyorkese e già proprietario del Napoli Basket, ha presentato un'offerta da 2,2 miliardi di euro (tramite la Underdog Global Partners) per rilevare la società azzurra da Aurelio De Laurentiis. Rizzetta ha svelato la genesi della trattativa: «Abbiamo trascorso 6 mesi a conoscere la famiglia De Laurentiis - ha detto Rizzetta, il proprietario del Napoli basket intervenuto al podcast "Business of Soccer" prodotto da Bloomberg -; gli ho chiesto se ci fosse l'opportunità di collaborare con la nostra squadra di basket. Le conversazioni poi si sono evolute e concretizzate partendo proprio dalla legacy, da un patrimonio emozionale unico. Mi spiego: se il Napoli calcio dovesse essere ceduto dovrà farlo alla persona giusta. Aurelio mi ha detto di avere una responsabilità verso i 100 milioni di napoletani nel mondo. Gli ho parlato della mia motivazione a condurre il club verso il futuro. Prima cosa da fare sarà lo stadio, ristrutturare lo stadio Maradona».

Il progetto della delegazione americana, che ha visitato l'impianto di Fuorigrotta circa un mese fa, riparte proprio dalle infrastrutture cittadine e dal marketing. A tal proposito, parlando degli sviluppi futuri, ha aggiunto: «C'è tanto terreno intorno all'impianto che può essere ottimizzato - ha proseguito Rizzetta - e ovviamente c'è il marchio Maradona, che non è di proprietà della squadra, ma questa è un'altra opportunità commerciale da valutare». Dal canto suo, la diplomazia è al lavoro con interlocuzioni in corso da mesi e il presidente De Laurentiis, in una delle sue ultime conferenze stampa, ha fissato un paletto fondamentale per un'eventuale cessione: «Il problema non è tanto il denaro, il problema è capire se un successore può gestire anche con il cuore un'intrapresa».

La visione degli investitori si spinge ben oltre il rettangolo verde calcistico, puntando alla sinergia totale tra i due sport principali per via dell'unicità di Napoli, che vanta una sola grande squadra di calcio a differenza di altre metropoli e offre quindi immensi margini di miglioramento. Rizzetta ha spiegato l'intuizione sportiva e imprenditoriale alla base dell'intera maxi-offerta: «Subito dopo aver acquistato l'asset del Napoli Basket è evidente che c'era una mossa più grande da fare per creare qualcosa che io e i miei soci non avevamo immaginato: unire il basket e il calcio. Creare una piattaforma multisportiva a Napoli».

L'interesse del gruppo statunitense poggia su profonde considerazioni demografiche e su un potenziale di espansione del marchio a livello internazionale che considerano insuperabile. Rizzetta ha illustrato i numeri sorprendenti che hanno guidato l'approccio al club: «Napoli è solo la quinta città al mondo più popolata di napoletani - ha spiegato Rizzetta -: ci sono megalopoli come San Paolo o Buenos Aires che contano più napoletani di quanti ce ne siano fisicamente da San Giovanni a Teduccio fino a Bagnoli. Quindi, questo giusto per darvi un'idea di quale tipo di potenziale a livello internazionale noi percepiamo. Ci sono 20milioni di immigrati italiani nel mondo e la maggior parte di loro s'identifica con Napoli». Una base di partenza solidissima che ha portato alla chiosa finale del magnate americano sull'enorme prestigio dell'operazione: «Abbiamo pensato che da un giorno all'altro ci saremmo trovati a guidare uno dei primi 10, 15 brand di calcio più prestigiosi al mondo».

Iacopo  De Santis
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Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.