Tenerife lascia la Champions League e si accorda con l'EuroCup
L'Eurocup si prepara a una vera e propria rivoluzione a partire dalla prossima stagione, spinta dalla visione del nuovo CEO Chus Bueno per riaffermarsi nettamente come seconda competizione continentale, arginando l'avanzata della Basketball Champions League targata FIBA e le insistenti voci sull'approdo dell'NBA in Europa. Il format subirà un drastico cambiamento, pensato anche per ridurre il pesante carico di partite nella fase iniziale: i club partecipanti passeranno dagli attuali 20 a 32, divisi in quattro gironi da otto squadre. La competizione proseguirà poi con una fase di Top 16 (strutturata in quattro gruppi da quattro) per poi culminare nei playoff, dove quarti di finale, semifinali e finalissima si disputeranno tutti con serie al meglio delle tre gare.
Per garantire maggiore stabilità e facilitare la programmazione a medio termine (inclusa la stipula di accordi commerciali e di sponsorizzazione più solidi), verranno introdotte delle inedite licenze pluriennali con la formula "3+2", che prevedono cioè tre anni garantiti con un'opzione per estenderli di ulteriori due. Questa innovazione ha generato un autentico boom di richieste, con ben 42 club interessati ad assicurarsi un posto. Tra le circa venti società che hanno già messo nero su bianco questo nuovo accordo spicca La Laguna Tenerife, che abbandona così il suo ruolo di storica protagonista nella BCL per abbracciare il progetto Eurocup. Mentre squadre come Unicaja, Joventut o Gran Canaria non sembrano orientate al momento a un cambio di rotta, altre realtà spagnole come Surne Bilbao, Basquet Girona e il Baxi Manresa stanno seriamente valutando il salto nella rinnovata competizione ECA.