Attilio Caja: «Tanti hanno fatto il bene della Fortitudo, altri sono andati in altra direzione»

28.05.2026 18:45 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Attilio Caja: «Tanti hanno fatto il bene della Fortitudo, altri sono andati in altra direzione»
© foto di Ciamillo

Attilio Caja è stato ospite di C'era una volta il Made in Bo su Canale 88. Il coach - che ha dato il suo addio alla Fortitudo Bologna dopo l'uscita dai playoff - ha detto: "Il pubblico ci è sempre stato vicino, la Fossa ha fatto di tutto per smorzare i problemi e a buttare acqua sul fuoco. Tanta positività quando altri destabilizzavano e gridavano ‘dite quello che sta succedendo'. Questi sono i fatti, tanti hanno fatto il bene della Fortitudo, altri sono andati in altra direzione giocando la propria partita”, le parole di Caja, riportate da BolognaBasket. A incidere sulla stagione, e anche sul finale, certamente il tema infortuni“Quale ha pesato di più? Imbrò il 28 marzo, quando eravamo in un buon momento e venivamo da tre vittorie consecutive. Veniva da un canestro decisivo contro Pesaro e si è fatto male. O Moore in gara uno contro Avellino. Fossimo arrivati nei playoff con loro sani, forse non saremmo arrivati a gara 5 nei quarti. Aggiungiamo l'infortunio a Della Rosa che ancora non riesce a camminare, che ha preso un colpo strano, laterale”.

Parlando del triennio e dei giocatori più migliorati durante questo periodo, Caja dice: "Sorokas, per cui già molti allenatori mi hanno chiesto informazioni. Sarto ha fatto gare di livello, manca continuità ma quella arriverà. Anumba ha fatto un passaggio di stagione inimmaginabile visto l'inizio, Della Rosa ha fatto gare con grande energia specie quando mancava l'americano. Tanta energia, e quando faceva degli 1/9 non è stato per colpa sua ma della situazione. Di Imbrò ci resta il rammarico: guardiamo l'ultima partita, era fermo ma ha dovuto recuperare perchè Fantinelli non ha voluto giocare. Il miglior ricordo? Si è parlato tanto di Verona, ma gara 4 contro Trapani mi ha fatto vivere un affetto che mi ha fatto commuovere. E io ho pensato che 63 anni, avendole viste tutte, mi stavo commuovendo… Quest'anno, con tutti questi veleni emersi, non me la sono potuta gustare fino in fondo. Tanti veleni, tanto fuoco amico”.

Come si gestiscono le critiche? "Vado avanti per la mia strada, se perdo lo faccio con le mie mani. Se le cose non vanno bene le società ti mandano via, ma pensa se questo succede quando magari segui le idee degli altri… Nessuno gioca per perdere, ma se fuori c'è gente così brava perchè non viene a fare l'allenatore? L'allenatore lo valuti nel suo percorso medio, nei tuffi o nella ginnastica si eliminano i voti migliori e peggiori, e questo vale anche per l'allenatore, che è nel mezzo di questi giudizi. Non serve essere scienziati che magari una volta ti può andare bene vincendo la lotteria, ma non sempre capita”. E il prossimo anno? "Tutto è possibile. Non ho ansia, c'è stato qualche contatto e ringrazio chi potrà darmi una possibilità”.

Iacopo  De Santis
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Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.