Reggio Emilia, nasce la squadra B: Bartoli pronta alla sinergia con la ReBasket 2000
La Pallacanestro Reggiana è a un passo dall'ufficializzare la nascita, o meglio la rinascita, di una squadra "B" per colmare il vuoto tecnico che intercorre tra la fine del ciclo Under 19 e l'ingresso tra i professionisti. L'obiettivo del club di via Martiri della Bettola è evitare la dispersione del proprio patrimonio giovanile, permettendo ai prospetti ancora acerbi di maturare e confrontarsi in un contesto agonistico adatto, magari alternando le partite nei campionati dilettantistici con gli allenamenti insieme alla prima squadra. La sinergia dovrebbe concretizzarsi con la ReBasket 2000, formazione militante in B Interregionale. Questa mossa si propone di aiutare i giovani a colmare l'abissale distanza che separa il livello, spesso troppo basso, dei campionati giovanili dall'intensità richiesta ai massimi livelli.
Il progetto - del quale parla Il Resto del Carlino - nasce dalla consapevolezza che non tutti i talenti sono "nati pronti" e fisicamente fuori categoria come Diouf o Faye, ma che il panorama cestistico è costellato di atleti che necessitano di più tempo per affinare tecnica e istinti. Esempi virtuosi in tal senso sono Riccardo Rossato, giunto in nazionale maggiore dopo tanta gavetta in A2, o Lorenzo Uglietti, che ha trovato gratificazione ad alto livello solo nella seconda metà della sua carriera. Sebbene in passato tentativi simili di "succursali" con Castelnovo Sotto e Correggio (come nel caso del doppio tesseramento di Federico Mussini) siano col tempo naufragati, la speranza è che questa nuova collaborazione abbia maggiore costanza. Una continuità auspicata anche per il rispetto verso la ReBasket 2000, una realtà sostenuta da decenni di sforzi collettivi e dotata di un vivaio che in diverse categorie risulta persino superiore a quello biancorosso.