NBA, per Adam Silver: “I giocatori sono allenati a cercare i fischi”
Nel pieno dei playoff segnati da polemiche e discussioni sull’arbitraggio, Adam Silver ha scelto di intervenire per riportare il dibattito su un terreno più lucido. Le critiche si sono moltiplicate dopo gli episodi che hanno coinvolto Isaiah Hartenstein nel Game 2 tra Thunder e Spurs, con montaggi, post e analisi che hanno alimentato la percezione di un clima teso attorno ai fischi arbitrali. Oklahoma City è finita al centro del mirino, soprattutto per la capacità di Shai Gilgeous-Alexander di ottenere falli in penetrazione, un tema che ha acceso il confronto tra tifosi e addetti ai lavori.
Ospite del Pat McAfee Show su ESPN, il commissioner non ha aggirato l’argomento. Ha ammesso apertamente che “il flopping è un tema”, spiegando che esiste una distinzione tra l’esagerazione nel cercare un contatto e il flopping vero e proprio, “quando inganni realmente gli arbitri”. Ha aggiunto che anche osservando le partite dalle tribune capita di vedere giocatori cadere o reagire a una decisione, ma per lui la linea è chiara: “se non ingannano gli arbitri, per me va bene”. Le sue parole arrivano all’indomani di un Game 5 segnato da episodi discussi, con i 17 tiri liberi ottenuti da Gilgeous-Alexander a fare da detonatore alle critiche.
Silver ha poi sintetizzato il cuore del problema: “i giocatori sono allenati a cercare i fischi”, senza però citare direttamente il canadese. Subito dopo, sempre nello stesso programma, Tyrese Haliburton ha confermato la dinamica dal punto di vista dei giocatori. “Ovviamente che ce lo insegnano”, ha detto la stella dei Pacers, chiarendo che non sono tanto gli allenatori a farlo, quanto il percorso di sviluppo dei giocatori prima ancora dell’arrivo in NBA. Ha spiegato che si tratta di un processo naturale, perché i migliori realizzatori sono spesso quelli che vanno più volte in lunetta e che anche negli allenamenti si lavora su come provocare falli. “Penso che faccia parte del gioco”, ha concluso.
Il tema del diverso metro arbitrale è stato evocato anche da Stephon Castle, che in conferenza stampa ha sottolineato la fisicità della difesa del Thunder e la difficoltà di ottenere lo stesso tipo di contatto. In un contesto così acceso, con gli arbitri del Game 6 ancora da ufficializzare e ogni scelta destinata a essere analizzata al microscopio, Silver ha difeso il lavoro della classe arbitrale. Ha riconosciuto che “l’arbitraggio può migliorare” e che gli arbitri possono essere ingannati occasionalmente, ma ha ribadito che “l’arbitraggio è incredibile”. Ha infine aperto alla possibilità di introdurre nuove tecnologie, compresa l’intelligenza artificiale, per facilitare il lavoro degli arbitri e ridurre le zone grigie.