Donald Trump ha rovinato la festa più grande di New York City
A New York certe tradizioni sembrano intoccabili, soprattutto quando si parla dei tifosi dei Knicks che, dopo una vittoria nei playoff, trasformano le strade attorno al Madison Square Garden in un palcoscenico spontaneo fatto di cori, telecamere e un entusiasmo che ormai è diventato parte dello spettacolo stesso. Ma stavolta la città dovrà rinunciare alla sua festa più riconoscibile, e il motivo arriva direttamente dalla Casa Bianca.
Per gara‑3 delle Finals NBA contro i San Antonio Spurs, infatti, è atteso il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e la sua presenza ha fatto scattare un protocollo di sicurezza così rigido da cancellare ogni possibilità di raduno fuori dall’arena. Le autorità hanno imposto controlli massimi dentro e attorno al Garden, al punto che è stata presa una decisione senza precedenti: niente maxischermi, niente folla, niente celebrazioni organizzate prima, durante e dopo la partita.
È difficile ricordare un’altra occasione in cui New York abbia dovuto rinunciare a questo rituale, forse solo ai tempi della pandemia. I tifosi sono delusi, ma non c’è alternativa: “non ci saranno raduni davanti al Madison Square Garden”. Chi vorrà seguire la partita dovrà rifugiarsi in pub, ristoranti e locali, sperando che la festa possa iniziare solo dopo che il presidente avrà lasciato la città, nel caso di una vittoria dei Knicks.
Le misure di sicurezza non riguardano solo l’esterno. I Knicks hanno diffuso indicazioni precise per chi entrerà nell’arena: bisognerà arrivare almeno due ore prima della palla a due e non sarà possibile portare nulla con sé, a parte il telefono cellulare. Tutto ciò che non è consentito verrà immediatamente gettato, senza alcuna possibilità di recupero, come specificato con grande chiarezza.
E poi c’è il capitolo biglietti. Le cifre, già folli di per sé, hanno subito un’impennata per i posti più economici, arrivati a 9.257 dollari alla vigilia della partita. Al contrario, i posti più costosi hanno visto un crollo improvviso: da oltre 90.000 dollari sono scesi a 74.652, proprio dopo l’annuncio della presenza di Trump, segno che una parte dell’élite newyorkese preferisce evitare la serata se il presidente è sugli spalti. Restano comunque disponibili anche i posti a bordo campo, che toccano i 112.158 dollari. Ma da qui a lunedì sera (in Italia saranno le 02:00 di martedì, ndr) può ancora succedere di tutto.
New York, insomma, si prepara a una notte diversa dal solito. Il Garden sarà blindato, le strade insolitamente tranquille, e la città dovrà trattenere il fiato senza il suo rituale più rumoroso. Ma se i Knicks dovessero vincere, è facile immaginare che la festa, anche con qualche ora di ritardo, troverà comunque il modo di esplodere.