James Worthy: “I Lakers dello Showtime potrebbero competere anche oggi”
James Worthy, simbolo dei Lakers dello Showtime, è convinto che il confine tra passato e presente è più sottile di quanto si pensi. Quella sua squadra, con il suo ritmo e la sua intelligenza cestistica, potrebbe reggere il confronto anche con l’NBA di oggi. “I Lakers dello Showtime potrebbero competere anche oggi” ha dichiarato al the Road Trippin’ Show, sottolineando come la loro filosofia di gioco fosse già avanti rispetto ai tempi.
Worthy ha spiegato che la chiave stava nella versatilità e nella velocità. “Eravamo una squadra che correva, che sapeva muovere la palla e creare spazi. Avevamo giocatori che potevano adattarsi a qualsiasi ritmo” ha raccontato, ricordando l’impatto di Magic Johnson e Kareem Abdul‑Jabbar, ma anche la profondità di un gruppo capace di trasformare ogni possesso in spettacolo. Per lui, il basket moderno non avrebbe spaventato quei Lakers: “Avevamo tiratori, difensori, e soprattutto una mentalità vincente. Non avremmo avuto problemi a competere”.
Nelle sue parole c’è la nostalgia di un’epoca irripetibile, ma anche la consapevolezza di quanto quella squadra abbia influenzato il gioco che vediamo oggi. “Lo Showtime non era solo intrattenimento, era disciplina, era strategia” ha aggiunto, ricordando come la loro transizione offensiva e la capacità di leggere il campo abbiano anticipato molte delle dinamiche che oggi definiscono l’NBA moderna.
Worthy non parla per rimpianto, ma per orgoglio. Perché i Lakers dello Showtime non sono solo un ricordo: sono un modello che continua a vivere nel DNA della franchigia. E, come dice lui stesso, “se scendessimo in campo oggi, non saremmo fuori posto. Il basket è cambiato, ma la nostra mentalità vincente no”.