Paolo Galbiati dopo l'uscita del Baskonia ai quarti di finale di Liga Endesa

07.06.2026 23:55 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Paolo Galbiati dopo l'uscita del Baskonia ai quarti di finale di Liga Endesa
© foto di acb Photo / M.Pozo

Paolo Galbiati ha commentato in conferenza stampa l’eliminazione del Baskonia dai playoff della Liga Endesa dopo la sconfitta contro la Joventut nella decisiva gara 3 della serie. Il tecnico italiano ha iniziato facendo i complimenti agli avversari: «Congratulazioni all’Asisa Joventut. Purtroppo per noi la stagione finisce oggi. La partita è stata dura, il momento delle palle perse ci ha fatto ancora male ed è stato un aspetto molto ricorrente durante la nostra stagione. Poi questi sono i playoff e c’è un motivo per cui Ricky Rubio ha giocato 25 anni ai massimi livelli: sa come si giocano queste partite. È la prima volta in stagione che segna quattro triple, ma ha gestito la partita in modo fantastico. Noi abbiamo sbagliato alcune difese importanti, abbiamo avuto un po’ di fretta, ma alla fine il Joventut meritava la vittoria».

Galbiati ha poi tracciato il bilancio di una stagione molto impegnativa: «È stata una stagione importante, per me la più difficile della mia vita. Con le scelte fatte, con tutto quello che abbiamo passato. Devo ringraziare tutti i miei giocatori e tutto il mio staff per l’energia, per tutto quello che abbiamo fatto in questa stagione. Siamo partiti molto bene, poi abbiamo sbagliato qualche difesa, abbiamo avuto troppo nervosismo in alcune situazioni che non possono succedere, ma abbiamo una squadra molto giovane e che non ha grande esperienza in questo tipo di partite». L’allenatore ha comunque sottolineato il rapporto creato con l’ambiente: «Io non sto bene, ma non sto male, questo è il basket. A volte ti sorride, abbiamo vinto un trofeo, abbiamo quasi sempre competuto. Nei primi mesi sono molto felice di come abbiamo creato un legame con i tifosi e con me personalmente. Ora non sto male, ma credo che possiamo tornare a casa a testa alta. Nello spogliatoio erano tristi, la stagione finisce e il gruppo si è unito molto. Purtroppo si romperà perché molti andranno via, ma questo è quello che succede».

Il coach ha analizzato anche i problemi fisici e il calendario pesante affrontato dal Baskonia: «Tre partite troppo diverse. Una molto veloce, una molto lenta, in un’altra tre quarti molto equilibrati. Kobi Simmons ha giocato con un infortunio, Kurucs ieri è stato dal medico per ricevere un’iniezione e poter giocare con problemi alla schiena e al braccio. Sicuramente la stagione è stata molto lunga, abbiamo avuto tanti infortuni e abbiamo sovrautilizzato molti giocatori. Abbiamo giocato 78 partite con questa, sono troppe. Dieci o undici infortuni fanno parte della stagione e coinvolgono tutta la struttura». Ha poi aggiunto sui giocatori più esperti: «Diakite e Luwawu-Cabarrot sono stati molto importanti per me, non solo in campo ma anche fuori. Sono felice di aver lavorato con loro e di aver ottenuto risultati insieme. Non solo risultati sportivi, ma anche di gruppo. Voglio ringraziarli per tutto».

Infine Galbiati ha parlato della sua esperienza a Vitoria e delle difficoltà vissute nel corso dell’anno: «È stata la mia prima volta fuori dall’Italia e con un solo italiano, cercando di creare un legame con i baschi, e penso di esserci riuscito. Abbiamo avuto tanti infortuni, un’Eurolega così lunga con sconfitte arrivate sulla sirena o ai supplementari. Il rumore, tutta la negatività che abbiamo avuto in un momento. Il clima adesso non ha nulla a che vedere con quello di prima, non è un segreto. Io leggo sempre la stampa e quando è iniziata la stagione io non stavo andando bene e i commenti che ricevevo erano diversi. Ora sono contento di questo. Poi tutto il rumore, i problemi: non è facile avere giocatori che hanno firmato grandi contratti e chiedere loro di giocare al massimo, allenarsi al massimo, perché devono farlo soprattutto essendo giovani. Sono felice del mio lavoro, ma oggi sono triste. Finire così non è bello, però un giorno, con più calma, tutte le cose finiranno per lasciare un quadro positivo». Sul caso Howard, infine, ha spiegato la scelta tecnica: «Sì, è stato valutato, ma abbiamo deciso di continuare con Simmons. Ho deciso io di andare avanti con Simmons. Ha giocato una grande partita».

Iacopo  De Santis
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Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.