Itoudis dopo il bombardamento: “Questo supera il basket, tutti stanno chiamando i loro cari”
Ci sono momenti in cui una partita smette di essere una partita. Alla Drive in Arena, la semifinale tra Hapoel Tel Aviv e Hapoel Gerusalemme si è fermata di colpo, sospesa nel rumore delle sirene e nell’incertezza di ciò che stava accadendo fuori dal palazzetto. Israele era appena stato colpito da un bombardamento proveniente dall’Iran, e il parquet si è trasformato in un luogo dove il silenzio pesava più del punteggio.
Poco dopo l’interruzione, Dimitris Itoudis ha parlato ai media israeliani, con la lucidità di chi sa che in certi momenti il basket diventa un dettaglio. “Tutti in questo momento stanno telefonando ai loro cari. Non so esattamente quale sia la situazione ora” ha detto, descrivendo l’atmosfera che si era creata attorno alla squadra.
L’allenatore ha spiegato che la comunicazione ricevuta era stata chiara: “Ci hanno detto che la partita può continuare, per questo siamo qui”. Ma allo stesso tempo ha aggiunto un’informazione che rendeva tutto ancora più incerto: “Ci hanno detto che Gerusalemme si sta già preparando a lasciare, queste sono le informazioni che mi hanno dato”.
Il suo messaggio, però, è andato oltre ogni aspetto tecnico. “Questo supera il basket, dovete capire che la sicurezza di tutti è la priorità assoluta” ha ribadito, mettendo in primo piano ciò che davvero contava in quel momento. L’arena era stata evacuata, e Itoudis ha spiegato quale sarebbe stato il passo successivo: “Hanno evacuato il palazzetto, quindi il prossimo passo è completare la partita e vedere cosa succederà. Vogliamo finire la gara, ovviamente”.
Prima dell’interruzione, l’Hapoel Tel Aviv era avanti di dieci punti nell’ultimo periodo, un dettaglio che l’allenatore ha ricordato quasi con pudore, come se anche lui percepisse quanto fosse piccolo quel vantaggio rispetto a ciò che stava accadendo. “Tutti hanno visto che stavamo giocando bene, avevamo un vantaggio di 10 punti nell’ultimo quarto. Affrontiamo una squadra eccellente, ma come ho detto, questo è qualcosa di più del basket”. La partita riprenderà, prima o poi. Ma la notte in cui il basket si è fermato resterà impressa molto più del risultato.