Miller e Ball firmano la rimonta Hornets sul campo dei Blazers
Gli Charlotte Hornets completano una delle rimonte più solide della loro stagione, superando i Portland Trail Blazers per 103-101 dopo essere sprofondati fino al -19 nel secondo quarto. Brandon Miller guida la riscossa con 21 punti e 8 rimbalzi, mentre LaMelo Ball – silenzioso per tre quarti – esplode nel finale con 12 dei suoi 14 punti nell’ultimo periodo, firmando la tripla del primo vantaggio Hornets dal secondo minuto di gioco. Charlotte, che tira con il 38.6% dal campo e 14/38 dall’arco, costruisce la rimonta con pazienza, sfruttando il crollo offensivo dei Blazers nell’ultimo quarto (solo 19 punti) e una difesa finalmente compatta nei momenti decisivi.
Portland aveva controllato la gara per oltre tre quarti, trascinata dai 24 punti di Jerami Grant e dai 22 di Deni Avdija, oltre ai 14 di Scoot Henderson, protagonista del massimo vantaggio sul 43-24 con una tripla nel secondo periodo. I Blazers chiudono il primo tempo avanti 55-46 e mantengono il controllo fino all’82-78 di fine terzo quarto, ma la loro fluidità offensiva si spegne proprio quando Charlotte alza il ritmo. Kon Knueppel (15 punti, 5 rimbalzi) e Ryan Kalkbrenner (13 punti dalla panchina) danno energia costante, mentre Miles Bridges – nonostante un pessimo 2/13 dal campo – converte quattro liberi pesantissimi negli ultimi 90 secondi, ribaltando l’inerzia e portando gli Hornets sul 99-98.
Il finale è una questione di nervi: Miller sigla due liberi a 3.1 secondi dalla fine per il +4, prima che Henderson renda meno amaro il punteggio con una preghiera da metà campo sulla sirena. Portland paga una serie di errori banali nel quarto periodo e una gestione offensiva troppo intermittente, mentre Charlotte mostra maturità e freddezza, tornando al 50% di vittorie (33-33) e confermando un rendimento esterno straordinario nelle ultime settimane. Il 103-101 finale premia una squadra capace di reagire, di trovare protagonisti diversi e di trasformare un avvio disastroso in un successo prezioso nella corsa alla Eastern Conference.