Esclusiva PB

Pasqualini: «Virtus Roma avanti tutta ma senza illusioni». E su NBA Europe...

20.02.2026 17:25 di  Umberto De Santis  Twitter:    vedi letture
Pasqualini: «Virtus Roma avanti tutta ma senza illusioni». E su NBA Europe...

Non è passato neanche un anno da quando Massimiliano Pasqualini è assurto alla notorietà cestistica diventando presidente della Virtus Roma 1960. L'ingresso in società, con tutti gli impegni che ha comportato, è stato importantissimo per valorizzare il lavoro degli anni precedenti in funzione di una crescita sostenibile per riportare Roma dove il rango della capitale e la storia passata vorrebbero che ritornasse. Un progetto che parte dal basso, che vuole il coinvolgimento della gente, dei tifosi, delle strutture che servono per fare il lavoro giusto, con passione e competenza, e tanta pazienza da conquistare sul campo con le promozioni. Oggi si trova suo malgrado a confrontarsi con questo progetto calato dall'alto che risponde al nome di NBA Europe. Non c'è stato bisogno di fargli domande: tutto nella sua testa è chiaro nel ribadire in esclusiva a PianetaBasket il suo punto di vista sulla questione. "Non ho niente contro la NBA Europe. Ma sento - perché lo viviamo a Roma, una delle due città scelte con Milano - grandi proclami che in qualche modo distraggono tutti. In un momento per noi delicato", dice il numero uno del club capitolino. "Sento continue voci di trasferimenti e di titoli. Mi lascia perplesso immaginare che da qui a pochissimi mesi ci sia a Roma una squadra che possa fare la NBA Europe con un campo a disposizione per tutta la stagione, e per quel livello. O io sono scemo, o gli altro stanno sulla luna".

Il problema vero, dice Pasqualini, "è avere un impianto moderno" a Roma, oggi, "che sappia rispondere anche anche alla necessità di sponsorizzazioni di livello, di qualla hospitality di cui siamo abituati nel calcio. Non abbiamo un palazzetto all'avanguardia a Roma. Noi non abbiamo tecnologie moderne neanche per la pubblicità. Non abbiamo lo schermo centrale. Non abbiamo strutture stabili". Anche nell'ottica di un investimento. "Quando parliamo di NBA Europe parliamo di centinaia di milioni di euro, ma penso che chi mette i soldi voglia rientrare. Credo che questo proclamo imminente non è calato bene a terra per capire qual è la situazione oggi della città di Roma come presenze di pubblico e di spese", aggiunge Pasqualini, che rivela di aver avuto anche lui un incontro con un gruppo interessato. "Ho fatto un incontro mesi fa con un gruppo che mi è venuto a trovare e che parlava di prezzi medi di partite che difficilmente si sposano pure con il calcio a Roma. Dico io: Roma è abituata a quei prezzi così enormi per vedere partite di basket, anche se a livelli NBA? Sono punti interrogativi".

Pasqualini ribadisce di non essere contrario alla NBA, ma si domanda se, "nella velocità con cui vogliono fare questo progetto la città di Roma, con una fortissima passione per il calcio, possa offrire una risposta adeguata a supportare anche finanziariamente una NBA Europe". Perché il tema per il basket nella Capitale è delicato: "Anche perché poi non c'è una terza prova per ripartire da dentro un tendone. Se non funziona riscompare nuovamente il basket a Roma? Se tutti vengono con l'idea della NBA Europe, e la città non risponde?". Le difficoltà nel mondo sportivo e in particolare in quello cestistico sono evidenti: "Lo vediamo nel piccolo: si fa fatica a ricreare un movimento, un clima. L'idea che le partite di basket costano perché ovviamente oggi non hanno un ritorno economico. C'è solo spesa. Lo vediamo in tutte le società. Lasciamo stare Trapani, ma penso a Bergamo e tanti colleghi che mi dicono che sono in sofferenza in Serie A e in Serie A2".

VIRTUS CONCENTRATA E SUL MERCATO
Pasqualini ribadisce: "Un ragionamento che stiamo facendo con tanti è: questa Virtus Roma ha necessità intanto di restare concentrata su quello che sta facendo. Perché non ci ricordiamo che due anni fa è ritornata da un tendone con 200 persone... Oggi siamo in un palazzetto e corriamo ancora. A Roma sembra che siamo ultimi in classifica, ma siamo in finale di Coppa Italia. Nelle prossime ore metteremo mano al mercato per rafforzare ancora di più la squadra. Il nostro obiettivo resta la Serie A2 come abbiamo detto da subito". Il girone "è tosto. Ci sono Vigevano, Montecatini, Livorno, Juvecaserta, la Luiss. Staremo a vedere cosa succederà".

NBA EUROPE: IDEE NON CHIARE
"Il nostro obiettivo resta la Serie A2", ribadisce. "Se ci sarà concretezza di questa NBA, di questi grandi gruppi decisi a investire, come ho detto in passato, noi stiamo costruendo una squadra e una società sana di persone che si sono impegnate dalla prima ora per riportarla al piano di sopra. Perché non esisteva più la Virtus Roma. E saremo pronti a fare i passaggi che dobbiamo fare per ridare il basket di Roma a livello altissimo. Ma noi certo non siamo quelli che pagheranno la franchigia - perché non è nelle corde di aziende nazionali come la nostra - mezzo miliardo di euro per fare l'NBA Europe a Roma. Lo diciamo perché non dobbiamo prendere in giro nessuno. Noi abbiamo la forza di riportare la Virtus in Serie A. Per un eventuale passaggio successivo siamo disposti a ragionarne con chi verrà. Ma sulla concretezza non sui giornali. Questo è il punto delicato per cui ho ricevuto anche critiche, ma noi non prendiamo in giro nessuno", aggiunge Pasqualini. "Non so quanti imprenditori della Serie A oggi siano disposti a investire mezzo miliardo di euro per la NBA Europe a Roma. Quando mi si parla di un biglietto medio di 300 dollari... Quante persone spenderanno queste cifre per vedere il basket?. Parliamo di un'economia che oggi a Roma non esiste. I fondi che investono i soldi li mettono poi li vogliono indietro". 

Conclude: "Siamo disponibili a parlarne, non è una chiusura alla NBA. Ma ci facciano capire. Anche in Federazione nessuno ti sa dire la cosa giusta sulla NBA Europe. Ho parlato anche con il presidente del Napoli Basket e con altri di Serie A. Nessuno ti sa dire con certezza come la vogliono organizzare. In base a questo mi devo esprimere se sono con la NBA Europe e con l'EuroLega? Noi non prendiamo in giro nessuno. Ai nostri tifosi so che piace sognare, però ricordo che due anni fa se non era per noi eravamo tutti finiti o dentro a un tendone. Oggi siamo tornati al Palazzetto dello Sport e a giocarci a pieno titolo il passaggio in A2. Siamo disponibili, quando verranno ci faranno capire che cosa vogliono fare di concreto. Siamo disponibili e valutare qualsiasi ipotesi."