Andrea Bargnani: «La LBA è la casa dei club: il mio un ruolo trasversale per far crescere l'azienda»
Intervistato su “La Stampa”, l’LBA Executive Advisor Andrea Bargnani ha raccontato il percorso di formazione che lo ha accompagnato già durante la carriera NBA, sottolineando quanto lo studio del mondo imprenditoriale sia stato determinante per la sua crescita personale e professionale: “Già in Nba, nel 2010, ho iniziato a studiare business, materia essenziale per capire come andava il mondo. A Toronto, pagando privatamente dei professori dell'università, ho seguito dei corsi di economia. Poi ho approfondito, una volta conclusa la mia carriera, con dei corsi più specifici alla Luiss di Roma, alla Bocconi di Milano, alla Scuola di Business Internazionale di Parigi. I temi erano vari e sempre legati al business come la parte aziendale, quella amministrativa, quella economica e così via. Il passaggio da campione a imprenditore? Ho investito nel campo commerciale, immobiliare e poi in diverse società che operano nell'economia reale in diversi settori, nessuna correlata all'altra. Di recente ho anche fatto il mio primo investimento legato alla pallacanestro: un'applicazione/startup che scova i campetti in giro per il mondo e permette di organizzare partite. Un investimento fatto più per ridare qualcosa alla pallacanestro che per il risvolto meramente economico”.
Bargnani ha poi approfondito il proprio ruolo all’interno della Lega Basket Serie A, evidenziando la natura del suo incarico e il costante confronto con le diverse aree operative: “La mia è una figura trasversale, mi muovo su vari fronti. La Lega è un'azienda: c'è la parte di LBATV, quella amministrativa, il marketing e la gestione dei fornitori. Sono più occupato sul lato aziendale che su quello della pallacanestro: lì c'è Maurizio Gherardini che è un guru assoluto. Io sto ancora imparando".
Infine, l’ex numero uno del Draft NBA 2006 ha sottolineato l’importanza del dialogo con i proprietari dei club, ribadendo il valore dell’unità d’intenti fuori dal campo: "Stimolante. La Lega è la casa dei club, senza i quali non esisterebbe. E come tale fornisce servizi, supporto e attività alle società. Giusto che le squadre, come in Nba, si scannino sportivamente sul parquet, ma anche che siano unite per il bene comune fuori dal campo".