Budget e stipendi netti in EuroLega: Olimpia 11^, Virtus 19^ (penultima)
Una recente indagine di BasketNews ha svelato gli stipendi netti dei giocatori delle 20 squadre di EuroLega per la stagione 2025-26, offrendo un punto di vista in qualche modo più preciso sulla situazione nella massima competizione europea. A dominare questa classifica sono le due potenze greche: il Panathinaikos, campione in carica, guida la lega con un budget stellare stimato tra i €26.5 e i €27.0 milioni, seguito dall'Olympiacos a quota €22-22.5 milioni. Subito dietro si inseriscono prepotentemente le nuove arrivate del torneo, con l'Hapoel Tel Aviv intorno ai €20 milioni e il Dubai Basketball che si affianca a corazzate come Real Madrid ed Anadolu Efes con una spesa di circa €18.5 milioni.
Per quanto riguarda le rappresentanti italiane, il report evidenzia due realtà economiche profondamente diverse. L'Olimpia Milano si attesta all'undicesimo posto, mantenendosi all'interno della metà superiore della classifica con un monte ingaggi netto stimato nel range di €13.5-14.0 milioni. Dall'altra parte, la Virtus Bologna si trova a dover competere con risorse molto più limitate: le VNere risultano infatti penultime in questa speciale graduatoria, posizionandosi appena sopra i francesi dell'ASVEL, con un budget per i giocatori compreso in un range di soli €7.5-8.0 milioni netti. A chiudere la classifica, come accennato, è proprio l'ASVEL, fanalino di coda con appena €4.5 milioni netti stanziati per il roster; una cifra che è costata al club francese una penalizzazione da parte dell'EuroLega per non aver rispettato la soglia minima salariale di €5.85 milioni. È tuttavia cruciale sottolineare che questi numeri riflettono esclusivamente gli stipendi al netto delle tasse. Se si considerassero i budget lordi e i costi operativi, i sistemi fiscali stravolgerebbero le gerarchie: il Bayern Monaco, ad esempio, tocca i €48 milioni di budget totale a causa dell'alta pressione fiscale tedesca, ma si ritrova con una spesa netta per i giocatori di soli €9.0-9.5 milioni.
In generale, i dati mettono in luce una netta spaccatura finanziaria tra le prime dodici squadre, tutte con payroll superiori ai €13.5 milioni, e le ultime otto, che operano sotto il muro dei €10 milioni. Il verdetto del campo, tuttavia, dimostra che questo divario non si traduce sempre in risultati matematici. Formazioni con budget decisamente inferiori, come il Valencia (tredicesima) e lo Zalgiris Kaunas (sedicesima), stanno disputando un'ottima stagione, rimanendo pienamente in corsa per i playoff e confermando che programmazione e coesione possono, a volte, colmare il gap economico.