L'ultimo libero tradisce Murray, i Clippers battono Denver all'Intuit Dome
Los Angeles inaugura la seconda parte di stagione con un successo di grande carattere, piegando Denver 115‑114 in una sfida decisa all’ultimo respiro. I Clippers si aggrappano alla serata esplosiva di Bennedict Mathurin, capace di tenere in piedi l’attacco nei momenti più complessi e di rispondere colpo su colpo ai tentativi di fuga dei Nuggets. Denver parte forte con le fiammate di Bruce Brown e la precisione di Julian Strawther dall’arco, ma la squadra di Tyronn Lue resta agganciata grazie alla solidità del collettivo e alla capacità di colpire nei momenti chiave (45-52 all'intervallo). Il terzo quarto diventa il punto di svolta: Los Angeles recupera un gap di -10, sorpassa con le triple di Nicolas Batum e chiude avanti 78‑77, approfittando delle sette palle perse dei Nuggets nella frazione.
L’ultimo periodo si trasforma in una battaglia di nervi, con entrambe le squadre presto in bonus e costrette a giocarsi il risultato dalla lunetta. Jokic rimette Denver in carreggiata, Derrick Jones Jr. risponde con presenza interna e una tripla pesante, mentre la tensione sale dopo il confronto tra Valanciunas, Mathurin e Dunn, tutti puniti con un tecnico. Nel finale, Lopez stoppa Jokic e Jones Jr. firma un 2/2 che sembra chiudere la gara, ma Jamal Murray riapre tutto con un canestro da tre e poi si guadagna tre liberi per forzare l’overtime. Segna i primi due, ma il terzo si spegne sul ferro, consegnando ai Clippers un 115‑114 che vale un passo importante verso un record nuovamente positivo e prepara il derby con i Lakers con rinnovata fiducia.
Boxscore: 38 Mathurin, 23 Leonard, 22 Jones Jr., 11p+12r Collins per i Clippers; 22p+17r Jokic, 20 Murray, 19 Brown, 18 Johnson e Strawther per i Nuggets.