Il valore della routine Anthony Edwards l'ha imparato da Steph Curry
Anthony Edwards ha raccontato ciò che ha imparato dai veterani NBA durante la sua esperienza con Team USA alle Olimpiadi di Parigi 2024.
«Giocare con la nazionale USA mi ha insegnato l’importanza di avere una routine, soprattutto quando si tratta del lavoro in campo», ha spiegato nella conferenza stampa che si è tenuta dopo l’All-Star Game disputato all’Intuit Dome di Inglewood. La guardia dei Minnesota Timberwolves, premiata come MVP dopo il successo del Team USA Stars sul Team USA Stripes per 47–21 nella finale dell’All-Star 2026, ha sottolineato l’impatto che giocatori come Steph Curry, Kevin Durant e LeBron James hanno avuto su di lui.
«Vedere Steph, KD e LeBron ripetere ogni giorno la stessa identica routine… È normale annoiarsi facendo sempre le stesse cose, svegliarsi e ripetere tutto quotidianamente. Ma credo che sia proprio questo ad averli resi grandi. È la lezione più importante che mi hanno trasmesso», ha raccontato Edwards. Le sue parole arrivano dopo una prestazione da 13 punti nell’ultima gara del mini-torneo All-Star, in linea con una carriera che finora lo vede viaggiare a 24,5 punti di media.
Quest’anno sta vivendo la sua stagione più efficiente: 49,3% dal campo, 40,2% da tre, con medie di 29,3 punti, 5,2 rimbalzi e 2,7 assist in 46 partite. A 24 anni, Edwards incarna una tendenza sempre più diffusa tra le giovani stelle NBA: cercare guida e metodo dai campioni affermati. Abbracciare una routine rigorosa, secondo lui, è la chiave per continuare a crescere come leader dei Timberwolves, impegnati nella corsa playoff in una Western Conference estremamente competitiva, dove Minnesota occupa attualmente il sesto posto con un record di 34–22.