Luca Banchi: «Italiani a Milano, poco spazio ma talento indubbio. Totè? Legittimo il tentativo di mettersi in Olimpia»
Luca Banchi a La Gazzetta dello Sport fa il punto sugli italiani in Serie A dopo le convocazioni per la finestra di qualificazione ai Mondiali 2027 di febbraio. Si parla anche di Olimpia Milano: «Ricci è stato bravo a costruirsi un ruolo guadagnandosi la stima con Messina e poi con Poeta. Tonut, Mannion e Flaccadori sono giocatori di indubbio talento che soprattutto in Eurolega hanno faticato a trovare continuità di esposizione e valorizzazione, ma per la Nazionale sono di interesse assoluto: guardando il solo calendario sembra che possano giocare solo la seconda partita, ma è obbligatorio coinvolgerli quando c'è la possibilità».
L'Italia affronterà due volte la Gran Bretagna di Quinn Ellis. «Cercheremo di convincere lo staff di Milano a esercitare forti pressioni perché il giocatore non si esponga a rischi inutili - scherza Banchi -. E lo faremo anche con Venezia per Wheatle, che fa cose eccezionali in nazionale». Banchi parla anche di Leonardo Totè, rientrato nella long list nonostante una prima metà di stagione con Milano che l'ha visto ben poco in campo. «Legittimo il tentativo di mettersi alla prova a Milano - dice Banchi - Poi, preso atto della situazione, la scelta di tornare a Napoli con un ruolo centrale in un progetto ambizioso dimostra il desiderio di essere protagonista. E come ha fatto intuire nelle prime due uscite, a Torino può avere un impatto importantissimo».