ELW: il derby d'Italia che vale un posto al sole
Ci siamo. Il momento atteso è arrivato: mercoledì 18 febbraio alle 19.30 al Taliercio di Mestre vanno in campo Umana Reyer Venezia e Beretta Famila Schio. E' gara 1 dei quarti di finale dei play in dell'Euroleague Women. Il 25 febbraio, al Pala Romare il ritorno ed eventuale gara tre il 3 marzo. Chi vince affronterà, nei quarti di finale delle Final Six a metà aprile a Saragozza, una delle perdenti delle semifinali play in, Galatasaray-Basket Landes o Fenerbahce-Girona.
E' la prima volta di un derby italiano in Eurolega. Altri ce ne sono stati negli anni '90 e riguardavano la Coppa Ronchetti con Schio, Priolo, Cesena, Vicenza, Parma e Milano protagoniste anche di finali tutte italiane.
E' la prima volta per la Reyer Venezia ad un così alto livello in Eurolega, mentre nel 2023 Schio ha preso parte alle Final Four, terza, e l'anno scorso ha fatto le Final Six.E qualche volta ha giocato quarti di finale. Sarà la sfida numero 85 tra le due squadre italiane con Schio che ha più della metà dei successi di Venezia, compresi i tre di questa stagione: la SuperCoppa vinta 68 a 56, l'andata di stagione regolare vinta in casa 68-54 ed il ritorno al Taliercio vinto 80 a 69. Detto che in SuperCoppa le due squadre erano molto indietro anche nel roster per diverse assenze, le due partite di campionato offrono qualche spunto per presentare gara 1 di mercoledì 16.
In entrambe le occasioni Jessica Shepard, la grande ex, ha segnato solo 6 punti, mentre lei viaggia, in Europa ad una media di 17 a partita (con 9 rimbalzi) mentre in campionato segna 18.1 punti e prende 8.9 rimbalzi. Prima domanda: Venezia sa come fermarla? Può essere perchè una volta può essere un caso, due forse no. Però rimane il principale terminale offensivo delle scledensi, che, in Europa, vantano Conde e Veriona in doppia cifra. E Laksa che sta tornando chirurgica.
Seconda domanda: i ritorni potranno incidere? Matilde Villa ha rimesso piede in campo domenica scorsa con Brescia sia pure per 11 minuti e 32 secondi con una tripla a segno, Cecilia Zandalasini potrebbe rientrare proprio in gara 1. Villa aggiunge qualità, fantasia e lunghezza ad un reparto già importante per l'Umana che ha Santucci, Pasa e Dojikic tra le piccole, con Villa che permetterebbe proprio alla croata - altra ex - di giocare guardia, ruolo nel quale il suo rendimento è migliore. Cecilia Zandalasini non ha bisogno di presentazioni: se la squadra non le mette addosso la pressione di dover essere la risolutrice di tutto, Zanda può essere determinante. Se rientra, vedremo con quale minutaggio, comunque il "pericolo" di essere la "go to girl" non dovrebbe esserci.
Terzo quesito: il rendimento delle straniere di Venezia? Sin qui è stato ottimo quello di Charles, buono quello di Dojikic, sufficiente quello di Maweunga ed Holmes nell'ordine. Ma tutte e quattro insieme poche volte hanno reso per quello che sono capaci di dare alla squadra: è arrivato il momento giusto?
Venezia ha nella difesa il carburante per l'attacco - banale dirlo ma in questo caso è proprio matematico - Schio gioca una fase offensiva capace di produrre, circa 78 punti a partita in Europa, a fronte dei 68,6 delle lagunari. Le cifre statistiche sono tutte a favore del Beretta, ma sono cifre appunto, indicative ma non certo esaustive di una serie che vivrà anche sull'emozione - la sfida di Venezia nell'essere underdog per esempio - e sulla capacità delle due contendenti di adeguarsi al metro arbitrale, che in Europa permette maggiori contatti senza fischi e meno proteste plateali.
Al dunque: Schio favorita? Sì. Ma...