«Vogliamo rispetto»: Ruvo-Fortitudo, lo sfogo del GM Scardigno
Tuona il General Manager di Ruvo di Puglia Leonardo Scardigno dopo la sconfitta contro la Fortitudo Bologna. Nel mirino gli episodi nel finale e le decisioni degli arbitri. "Amara perché i nostri ragazzi hanno tenuto in mano la partita per 39 minuti e qualche secondo. Poi la terna arbitrale ha deciso con fischi discutibili e dubbi di invertire la tendenza della gara. Cosa che a me non sta bene. Non ho mai fatto un'intervista o detto qualcosa contro le terne arbitrali. Ma siamo stanchi di subire soltanto perché siamo Ruvo di Puglia, una piccola. Questi arbitraggi ci penalizzano in maniera mortificante. Uno della terna mi ha detto: "Se abbiamo sbagliato chiedo scusa". Non mi sta bene, perché vuol dire che sai di aver sbagliato e ci avete fatto un danno. Due punti per noi, per l'obiettivo salvezza, sono importanti. Non ci sto più a questo comportamento, le terne non devono essere succubi delle grandi. Capisco che possa essere la Fortitudo, con un allenatore stellato, non lo metto in dubbio. Ma bisogna avere rispetto per le piccole. Gli stessi soldi che escono dalle grandi, escono dalle piccole. E con grandi sacrifici".
Polemica per il finale
Non è normale che dobbiamo subire puntualmente dei fischi arbitrali all'opposto di quelli che dovrebbero essere, è sotto gli occhi di tutti quello che è successo. Un fallo grossissimo su Smith non fischiato. Il coach si è infuriato, e hanno pensato bene di espellerlo. A parte inverse c'è stato più volte l'ingresso del coach della Fortitudo in campo, ma nessuno ha detto niente. Siamo stanchi di dover subire questi atteggiamenti, non corretti nei confronti di una piccola che con grandissimi sacrifici cerca di rimanere in questo campionato. Vogliamo rispetto. Come rispettano le grandi, devono rispettare le piccole. Perché quando versiamo le tasse nelle casse della FIP siamo come le grandi. Non cambia niente".