Pau Gasol a lavoro su NBA Europe: le parole dello spagnolo: «Vogliamo un modello sostenibile»
Alle 7:30 del mattino di domenica, nel parco Edward Vincent Jr. di Inglewood, alle porte di Los Angeles, la tranquillità tipica del weekend lascia progressivamente spazio all’energia dell’All-Star Weekend NBA. Tra camminatori e runner mattinieri, la folla cresce attorno al palco dell’NBA Total Health All-Star Walk, iniziativa pensata per promuovere uno stile di vita sano e attivo. Tra i protagonisti dell’evento spicca Pau Gasol, invitato dalla lega non solo per il suo prestigio sportivo ma anche per l’impegno portato avanti da anni contro l’obesità attraverso la Gasol Foundation. L’ex stella dei Los Angeles Lakers partecipa insieme ad altri ex giocatori come Robert Horry, Swin Cash e Lexie Brown, concedendosi con naturalezza ai tifosi tra foto e autografi, vivendo la giornata come un semplice appassionato immerso nello sport e nella comunità.
Dietro l’atmosfera rilassata, però, il basket continua a chiamare Gasol verso una nuova possibile missione, questa volta dirigenziale. Secondo quanto emerso nelle scorse settimane, l’ex lungo spagnolo sarebbe tra le figure considerate per un ruolo di leadership nel progetto NBA Europe, iniziativa sviluppata in collaborazione con NBA e FIBA. «In questo momento non c’è un ruolo definito, sto semplicemente lavorando con NBA e FIBA e parlando con i club per capire quale debba essere l’evoluzione della crescita del basket in Europa e, da lì, vedremo quale ruolo finirò per avere, se a livello di lega o con una squadra. Credo che ci sia un’opportunità importante per fare un passo avanti e far crescere il nostro sport in Europa», ha spiegato Gasol. L’ex campione ha preso parte anche a un incontro di alto livello a Londra con il commissioner Adam Silver e rappresentanti di club come FC Barcelona e Real Madrid, oltre a fondi d’investimento interessati al progetto.
Proprio il Barcellona potrebbe avere un ruolo centrale nel futuro della nuova lega, anche se restano aperte diverse questioni economiche e strutturali. Alla domanda su un possibile coinvolgimento diretto con il club blaugrana, Gasol ha risposto: «Potrebbe essere, ma il mio rapporto naturale con il Barça è evidente e, al di là del ruolo in sé, prima bisogna che il club comprenda meglio il progetto e che insieme alla NBA capiamo come avvicinarci, perché comporta un cambiamento importante del paradigma del basket europeo e anche del funzionamento del club». Sul tema di un eventuale investitore esterno necessario per sostenere i costi d’ingresso, ha aggiunto: «È qualcosa che il Barça deve gestire e comprendere valutando la propria situazione e le necessità per avanzare nel processo. Io posso aiutare ed essere coinvolto, ma la gestione spetta al club». Gasol vede comunque nella NBA Europe una possibile svolta per la sostenibilità del movimento: «Vogliamo che il basket europeo diventi prima di tutto un modello sostenibile e con margini di crescita, non uno sport strutturalmente in perdita. Abbiamo l’opportunità di creare un modello diverso, con maggiore impatto e prospettive di sviluppo», ha concluso, sottolineando la necessità di ripensare il futuro del basket continentale.