Antetokounmpo: «Io proprietario di una squadra di NBA Europe? Opportunità che prenderei in considerazione»
Negli scorsi giorni è emerso che Luka Doncic è tra i soci della cordata di Donnie Nelson che vorrebbe riportare a Roma la Serie A acquistando il titolo della Vanoli Cremona - che ha smentito accordi già raggiunti, ma confermato alcune trattative in corso. Intervistato a Los Angeles, dove è presente per l'All-Star Game che non potrà giocare causa infortunio, Giannis Antetokounmpo è stato interrogato circa NBA Europe e la possibilità di essere proprietario di una franchigia europea della NBA: «Diventare proprietario? Al 100%», ha dichiarato ai media. «Se dovesse presentarsi un’opportunità di diventare proprietario nello sport, in qualsiasi disciplina, la prenderei in considerazione al 100%».
Antetokounmpo ha però chiarito che, almeno per quanto riguarda l’NBA attuale, l’operazione non sarebbe semplice: «Nella vera NBA non so se ho quel tipo di soldi. Se mai mi trovassi nella posizione di poter prendere una decisione del genere senza che influisca sul mio stile di vita, su quello della mia famiglia, e senza che sia troppo rischiosa per il mio patrimonio e le mie finanze, allora la prenderei in considerazione». L’amore per il gioco resta centrale: «Amo il basket e, in qualsiasi modo io possa restare coinvolto, mi piacerebbe farlo. Potrei diventare allenatore oppure potrei diventare proprietario».
Nel suo intervento, Giannis ha anche riflettuto sul modello europeo, citando la EuroLeague e il caso di Vasilije Micić come esempio di giocatore con quote societarie. «Non so bene come funzioni, perché in Eurolega i giocatori possono avere quote della società e allo stesso tempo giocare», ha spiegato. «Micić ha delle quote, credo abbia l’1 o il 2% della squadra, ed è anche uno dei giocatori più pagati dell’Eurolega. Non so come potrebbe funzionare, ma se ci fosse la possibilità per i giocatori di avere una partecipazione nelle squadre, sì». Il due volte MVP si è poi posto alcune domande pratiche: «Cosa succederebbe se venissero ceduti tramite trade? Dovrebbero vendere la loro quota? E se non volessero?». Dubbi legittimi che però non scalfiscono la sua ambizione: possedere una squadra, in Africa o in Europa, resta un obiettivo chiarissimo. «Al 1000%».