Booker si ferma, Wemby e gli Spurs piegano Phoenix senza problemi
San Antonio riprende la corsa con autorità e travolge Phoenix 121‑94, approfittando dell’uscita immediata di Devin Booker (9' in campo con 5 punti) e imponendo un ritmo impossibile da contenere per una squadra decimata. Gli Spurs, tornati in campo dopo l’All‑Star Break, firmano la settima vittoria consecutiva grazie a un collettivo brillante e alla presenza dominante di Victor Wembanyama, incisivo in ogni zona del campo senza bisogno di forzare. Il parziale di 13‑0 nel secondo quarto indirizza la gara, mentre l’energia di Stephon Castle e l’impatto dalla panchina di Dylan Harper permettono a Mitch Johnson di ruotare i suoi uomini con serenità. Phoenix, priva anche di Dillon Brooks e Grayson Allen, si aggrappa alle iniziative di Jalen Green ma fatica a reggere l’urto fisico e la transizione texana (61-49 all'intervallo).
L’inizio del terzo periodo segna la spaccatura definitiva: Wembanyama cancella conclusioni al ferro, corre il campo come un esterno e firma una sequenza dominante che porta il margine vicino ai trenta punti. Il ritmo imposto dagli Spurs mette a nudo tutte le difficoltà dei Suns, incapaci di contenere la spinta avversaria e di trovare continuità offensiva. La schiacciata di Wemby davanti a Mark Williams e il finger roll di Devin Vassell in contropiede fotografano una serata a senso unico, con San Antonio che controlla fino alla sirena senza più rischi. Il 121‑94 finale conferma la crescita dei texani, ora sempre più vicini alla vetta della Western Conference, mentre Phoenix paga assenze pesanti e una serata mai realmente competitiva.
Boxscore: 20 Castle, 17p+11r Wembanyama, 17 Harper, 15 Fox, 12 Vassell per gli Spurs; 26 Green, 11p+10r Williams, 10 Goodwin e Ighodaro per i Suns.