Olimpia Milano, la cessione di Totè si ritorce contro? Il parere di QS
L'Olimpia Milano rischia di dover stravolgere nuovamente il suo assetto nel mezzo della Coppa Italia. Come anticipato nella giornata di ieri, se per Armoni Brooks l'allarme è subito rientrato, per Ousmane Diop la Coppa Italia è probabilmente finita. Un infortunio muscolare ha infatti messo ko il senegalese di formazione italiana, che era tornato bene dopo uno stop con l'ottima prova a Cremona ma anche il buon quarto contro Trieste prima di fermarsi. Senza di lui coach Peppe Poeta potrebbe mettere dentro uno tra Booker e Dunston, esclusi nella partita di mercoledì per rotazioni. Ma per farlo avrebbe necessità di lasciare fuori uno tra Brooks, Shields, LeDay, Guduric, Bolmaro - senza considerare ovviamente il titolare nel ruolo Nebo. Servirebbe un lungo italiano, che Milano aveva già. È da qui che parte la frecciatina del Quotidiano Sportivo, che torna a parlare della decisione del club e dello stesso coach di lasciar partire Leonardo Totè. In particolare si legge:
"Diop gioca in quota "italiani", ma per sostituirlo nel ruolo potrebbe essere usato solo uno straniero tra Booker (più offensivo) e Dunston (più difensivo). Se, però, giocasse uno di loro dovrebbe rimanere fuori un esterno tra Guduric, Shields, Brooks, Bolmaro e LeDay ossia l'ossatura sulla quale si forma questa squadra, oltre a Nebo, che è titolare nel ruolo. L'Armani la soluzione ce l'aveva in casa e rispondeva al nome di Leonardo Totè, ma il giocatore solo poche settimane fa è stato lasciato libero di tornare a Napoli perchè chiedeva più spazio. L'Olimpia ha voluto fare un gesto di disponibilità nei confronti dell'atleta, Poeta non l'aveva praticamente mai fatto giocare accorciando le rotazioni con le motivazioni che ha sempre chiarito fin dall'inizio, ma adesso questa cessione si ritorce contro", scrive QS.