Stefano Tonut avverte l'Olimpia: «Trieste molto ostica. Ha dimostrato di essere una mina vagante»

18.02.2026 11:00 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Stefano Tonut avverte l'Olimpia: «Trieste molto ostica. Ha dimostrato di essere una mina vagante»
© foto di Ciamillo

Avrà uno Stefano Tonut in più in Coppa Italia coach Peppe Poeta, che ha recuperato la guardia italiana a pieno regime dopo un lungo calvario. "Sto finalmente bene, direi che sono quasi a pieno regime - racconta Tonut a Il Piccolo -. È stata un'esperienza nuova per me perché non mi era mai capitato in carriera di dover restare fermo ai box per un periodo così prolungato. La differenza rispetto al passato è stata netta, ricordo i tempi di Venezia, quando la schiena mi costrinse a fermarmi, ma in quell'occasione potevo comunque mantenermi attivo, lavorare in palestra e sollecitare il fisico. Stavolta è stato tutto diverso: mi è stato imposto un riposo assoluto, un blackout totale che mi ha messo alla prova anche mentalmente. Adesso che il peggio è alle spalle, sento solo il bisogno di rimettere minuti nelle gambe. È una questione di tempo: devo ritrovare il ritmo partita, riabituarmi al basket giocato e recuperare quella condizione agonistica ottimale che solo il campo sa darti".

Con i rientri simultanei di Tonut, Diop, Nebo e Bolmaro, Milano si presenta con un roster profondo alla Coppa Italia, con Poeta chiamato a scegliere sui 12 da mettere in campo. "È una situazione nuova, per certi versi strana se guardiamo ai mesi scorsi, ma estremamente positiva. Il coach avrà l'imbarazzo della scelta e ognuno di noi dovrà essere bravo a farsi trovare pronto nel momento in cui sarà chiamato in causa. Siamo in tanti e tutti dovremo dare un contributo di qualità, accettando magari un minutaggio più limitato per il bene collettivo». Il focus si sposta poi sul quarto di finale contro una Trieste imprevedibile, squadra capace di picchi offensivi notevoli ma anche di pericolosi passaggi a vuoto".

Il quarto di finale contro Trieste, realtà che Tonut conosce bene. "Sono convinto che Trieste possa essere un'avversaria molto ostica. Ha dimostrato di essere una mina vagante: il talento non le manca, come confermano i 70 punti segnati nel primo tempo contro Napoli ma è una squadra che mostra anche cali di concentrazione che dovremo essere bravi a sfruttare. Dovremo restare solidi per tutti i 40 minuti, evitando di far esaltare le loro bocche da fuoco e i tanti tiratori che sanno colpire dall'arco. Sarà necessaria una prestazione concreta, partendo dalla tenuta difensiva. Subire troppi punti è una pecca su cui stiamo lavorando: contro Trieste la parola d'ordine sarà attenzione, specialmente nella transizione difensiva e nel controllo dei rimbalzi".