Gazzetta: «Coppa Italia. Big in difficoltà, le sorprese sono dietro l'angolo»
Su La Gazzetta dello Sport la presentazione della Coppa Italia 2026. "Non che non ci siano favorite, perché Olimpia e Virtus lo sono ogni volta, in gradi diversi, per blasone, organico e risorse. E Brescia con un'andata da sogno si era conquistata la prima fila in griglia. Ma le condizioni in cui ci arrivano mescolano le carte", scrive Giuseppe Nigro, sottolineando lo stato di forma delle varie squadra. Una Germani senza Ivanovic, una Virtus senza l'anima Pajola. E una continuità necessaria in un torneo come questo che "l'Olimpia non l'ha ancora mai avuta in un 2026 di alti e bassi, con scivoloni anche importanti (Brescia e Varese)". Venezia recupera Bowman e Nikolic, "fino a tre giorni fa aveva il vento in poppa, poi ha perso in casa con Reggio. Tortona ha fatto un percorso pulito, ma dopo il colpo all'esordio a Milano non ha più vinto con chi la precede in classifica. Così scorrendo il tabellone si arriva a dare valore alla voglia di reazione di Trieste, perché il cambio di allenatore porta sempre effetti (da capire di che tipo). e di Napoli, fresca di rinforzi ma anche di schiaffoni importanti che le danno senso di rivalsa: squadre così negli anni scorsi hanno anche vinto, e di certo le big non arrivano in salute".
Virtus e Olimpia favorite
"Dopo anni di sorprese sarebbe fisiologico che dalla roulette russa esca un numero che normalizzi l'albo d'oro, per la legge dei grandi numeri: la Virtus non vince addirittura dal 2002, l'Olimpia dal 2022, Brescia dal 2023 quando aveva ancora un altro status, Venezia dal 2020. Imprevedibile. E per questo ancor più godibile". Su Milano si legge parlando dei recuperi di Bolmaro, Nebo, Tonut e Diop: "In termini quantitativi arriva a Torino come forse non era mai stata in stagione, ma l'effettivo ritmo gara di tanti giocatori è la variabile velenosa che i numeri non raccontano. Si fa subito sul serio: è la Coppa Italia, bellezza".